CASERTA – Manca poco a ciò che si attende da tanti anni, forse anche troppi per una città che vive di palla a spicchi. Ma quest’anno, grazie alla attuale società bianconera, la Pepsi Juvecaserta torna tra le squadre che vivranno i sacrifici e le soddisfazioni dei tanto sperati playoff. Uno dei meriti maggiori va a chi, come un Casertano anche se non lo è, ci ha creduto fino in fondo, vestendosi di quei colori che tutta la città Casertana indossa da una vita, il Coach bianconero Pino Sacripanti.
Parte integrante di questa storia, si sa che è il tifo della squadra bianconera e in virtù di questa importanza che la stessa società gli riveste, è stata data voce agli stessi tifosi che, gara dopo gara, macinano chilometri per supportare i propri colori. L’intervista al Coach di seguito riportata, è frutto della collaborazione di alcuni tifosi, ai quali è stato chiesto quale domande farebbero alla guida della Pepsi.
“Daniela” chiede al Coach: “Nel caso in cui si passa questo primo turno, chi preferiresti incontrare tra Milano e Montegranaro?
“In questo momento – spiega Sacripanti – sono molto concentrato su Roma. Forse questo potrebbe essere il nostro ultimo pensiero, in quanto è nostra mossa regolare vedere una partita per volta. Ciò che conta è esserci”.
“Davide”: “Cosa pensi del supporto dell’IBN durante tutto l’anno e che ruolo può avere nel corso dei playoff”?
“Il ruolo dell’IBN è importantissimo. I ragazzi – prosegue il coach- ci hanno sempre sostenuto, sia in casa che fuori casa. infatti, il loro incitamento è sempre presente. Inoltre, nel periodo del dopo Avellino – Treviso, anche gli altri settori hanno dato un grande incitamento. E l’IBN, in caso di vittoria o sconfitta, ci sostiene sempre ed ugualmente, soprattutto quando poi da parte nostro c’è il massimo dell’impegno. Ma ora a loro chiediamo di essere bravi a coinvolgere tutto il tifo del Palazzo”.
“Massimo”: “Il rapporto con l’IBN e come sei stato accolto dai tifosi, tenendo conto delle tue origini? Poi, venerdì non sarà la stessa gara vista domenica: hai preparato qualcosa di nuovo?”
“Per quanto riguarda la gara di venerdì – il pensiero del tecnico bianconero – è chiaro che andrà di scena uno studio tra le due squadre, inoltre sono stati fatti degli accorgimenti da un punto di vista tattico. E i miglioramenti ai quali abbiamo mirato riguardano anche ciò che si fa bene. Qualcosa di nuovo rispetto a domenica ci sarà, ma ovviamente sarà possibile vederlo nella prima gara contro Roma. Per quanto riguarda il tifo, Caserta mi ha dato tanto e con molti tifosi sono riuscito a costruire anche dei buoni rapporti di amicizia oltre il supporto dell’ IBN che per noi non deve mancare mai, in quanto è fondamentale”.
“Giancarlo” chiede al Coach: “In base a cosa scegli di far entrare in campo Marquis al posto di Kavaliauskas, tenendo conto dell’ottimo supporto che il giocatore sta dando dopo il suo infortunio? Inoltre, i veri valori di Roma sono quelli visti la scorsa domenica o ancora non li hanno mostrati”?
Sacripanti risponde che: “Per quanto riguarda Roma, di sicuro loro non hanno mostrato l’essenziale. Perché ad esempio anche il loro Americano ha giocato molto poco. Per quanto riguarda, invece, il discorso di Kavaliauskas lui è titolare e gioca in base a quanto può dare, il relazione al suo infortunio. Quindi la scelta di far giocare Marquis al suo posto è strettamente legata ad un discorso medico. È più un discorso fisico che atletico. Cinque partite in nove giorni non sarebbe in grado di sostenerle, anche perché è importante non stimolare il suo problema al ginocchio, anche secondo aspetti di preparazione atletica”.
“Giuseppe”: “Dopo il tuo arrivo a Caserta, fino a giungere ai playoff, ti aspettavi questa accoglienza?
“ Noi siamo secondi e questo è il massimo di quello che si vorrebbe. L’accoglienza che mi è stata rivolta è sempre stata molto calorosa. Personalmente, nei momenti di difficoltà, i tifosi con i quali ho instaurato rapporto di amicizia, mi hanno sempre sostenuto ed incoraggiato. Ad esempio, il meno 40 di Siena rattrista, ma creare un rapporto bello con il pubblico è fondamentale. Nel Casertano c’è voglia di tornare grandi.
E a questo Campionato c’è stato sempre un approccio positivo. Oltre ai tifosi, alle persone, che ci sono sempre state si spera ci siano anche tanti altri, come coloro che possono solo osservare ad esempio ed essere curiosi. Ovviamente, non si esclude il fatto che la crisi si sia fatta sentire. Ma ciò che conta è che il pubblico, che è fondamentale, sia una bolgia e tutto il riconoscimento va ad un pubblico senza il quale nulla sarebbe così com’è oggi”.
Il giorno dei playoff è ormai alle porte. Un ringraziamento speciale, in questo caso, per queste righe, va al Coach, grazie al quale ogni tifoso diventa parte integrante di una storia, che oggi, ci va vivere questo tassello importante. Inoltre, insieme all’aiuto dei suoi collaboratori è riuscito a raggiungere un terreno di gioco sconosciuto a Caserta da 19 anni. E un grazie ai tifosi stessi, che costituiscono quel sesto uomo in campo, e non solo, sempre presenti al seguito della squadra, anche di fronte a delle difficoltà che, in quanto vissute insieme, stanno rappresentando l’accesso a qualcosa di importante, proprio come questa pagina del basket Casertano: Caserta vive i playoff.
