Casertana, quanto rumore per nulla. Feola rimane al suo posto…per ora

CASERTA – Come prevedibile e preventivabile Enzo Feola rimane più o meno saldamente sulla panchina della Casertana.
Ieri pomeriggio c’è stato un incontro tra il vicepresidente Ovido Gadola e il direttore sportivo Falocco. In questa occasione Gadola ha rinnovato tutte le sue preplessità circa l’allentore dei falchetti ed il direttore sportivo ha, invece, difeso l’operato del tecnico e di tutto il suo staff rinnovandogli la fiducia.
Posizione quella di Falocco, val al pena ricordarlo, uguale a quella di Sparaco. Insomma tutto rimane così com’è.

Polemica inutile

Quanto accaduto domenica pomeriggio al Pinto è cosa difficilmente spiegabile. Fermo restando il leggttimo diritto della proprietà o una parte di essa ad avere dei dubbi riguardo i propri dipendenti, ma esistono modi e tempi per farlo ed in assoluto è forse fuori luogo contestare Feola oggi.
L’allenatore sta perfettamente portando avanti il compito affidatogli dalla società che non era esattamente quello di vivere in testa alla classifica, ma di ottenere una tranquilla salvezza.
Ora non ci pare che la Casertana stia particolarmente soffrendo. Certo, c’è da dire che il campionato si è rivelato più morbido del prevsito e forse qualche sforzo in più consentirebbe ancora ai rossoblu di ambire quantomeno ai play off, ma in questa cosa Feola c’entra ben poco. Qui entra in gioco la società con i suoi interventi sul mercato, al sua voglia o possibilità di investire per inseguire almeno il sogno del ripescaggio.
All’ex terzino della Casertana dei bei tempi si possono rimproverare alcune decisioni un pò discutibili, una gestione forse troppo rigida dello spogliatoio, ma si tratta di peccati veniali, o, almeno di peccati che i risultati positivi hanno reso veniali. Ora che arrivano le sconfitte questi scricchiolii interni stanno cominciando a fare molto rumore.
Gli obbiettivi, se erano quelli della salvezza, Feola li sta raggiungendo con ampio merito, giusto, allora, che porti avanti la stagione e poi a maggio ci si saluta. Se poi si vede che la squadra, prooprio per quei presunti probelmi dello spogliatoio di cui sopra, non riesce ad esprimersi come invece potrebbe, allora è giusto intervenire subito. Dubitiamo, però, di essere di fronte a questa seconda ipotesi.
La Casertana grazie a Feola sta dando vermanente il massimo, all’appello mancano dei punti. Ci sono state sconfitte balorde, ma in un intera stagione è la normalità.Ora non bisogna gettare alle ortiche quasi due anni di lavoro. C’è un intero girone di ritorno da giocare, serve ricompattarsi, credere nel gruppo, credere nella casertana ed incitarla prima cosa a raggiungere la salvezza matematica quanto prima e parallelamente guardare avanti a se e provare a giocarsi la carta di accesso ai play off.
Stiamo buoni s epossimao. Evitiamo inutile polemiche e concetriamoci sul bene comune che è quello della esistenza della Casertana. Facciamola crescere, le soddisfazioni non mancheranno.