Basket, spettacolo su molti campi. Siena già in fuga, Roma perde due volte

CASERTA – E’ stata senza dubbio una grande giornata di basket quella appena trascorsa. Partite avvincenti, minimi scarti su gran parte dei campi, palazzetti pieni e pubblico caldo. Siena come da pronostico continua la sua striscia di vittorie, meno da pronostico,ma meritato, il primato di Avellino che è andato ad espugnare il Palalottomatica e quello di Treviso tornata dopo un paio di stagioni in chiaroscuro ai fasti di un tempo.

10 – La bellezza del basket – Alzi la mano chi non crede che questo sia lo sport più bello del mondo. I 50 minuti interminabili di Caserta hanno tenuto col fiato sospeso 5000 spettatori al Palamaggiò, e incollato agli schermi di Sky qualche centinaio di migliaia di spettatori per oltre due ore, ed è stata solo la ciliegina sulla torta di una giornata ad alto contenuto adrenalinico. E siamo solo alla terza giornata…! I Love This Game.

9 – Montepaschi Siena – Il treno inarrestabile di Minucci è già in fuga! Complici le sconfitte delle “ipotetiche” rivali alla corsa per lo scudetto. I punti di vantaggio su Roma e Milano sono già 4. Teramo liquidata senza affanni. Dodici giocatori in campo, 11 a referto, solita prestazione di squadra; il tutto, a pochi giorni dalla più grande dimostrazione di superiorità mai vista su un campo di Eurolega (40-85 a Zagabria). Alta Velocità.

8 – Dee Brown – Di lui si è parlato più per le sue doti di deejay che per quello che è capace di fare su un parquet. Ma ad Avellino fanno volentieri a meno dei suoi scratch, e si godono il ritmo che è capace di dare in campo, musica di assist e canestri (20 punti, 7 assist, 4/7 da tre), mentre Roma affonda ed i lupi si ritrovano clamorosamente primi in classifica. Last Night a DeeJay Saved My Life.

7 – Vangelis Sklavos – Prima vittoria di Cremona in serie A, inaspettata su un campo ostico come quello di Ferrara. C’è molto sapore greco in questa vittoria, per la squadra di Cioppi che ancora fatica a trovare i giusti equilibri tra i tanti giocatori nuovi arrivati, ma le potenzialità ci sono eccome. Il greco parte dalla panca e mette 4 bombe in 21 minuti, togliendo ai suoi il sapore amaro dello zero in classifica. Insalata Greca.

6 – Sam Van Rossom – Il piccolo play belga è atteso all’esplosione dopo un’annata con più ombre che luci. Dalmonte lo sperimenta guardia al fianco del metronomo Green, e lui risponde con 4 bombe e una prestazione eccellente a Treviso, macchiata solo dall’unico errore sulla sirena che avrebbe regalato ai suoi la prima vittoria. Pesaro non è certo squadra da fondo classifica, ma per il primo hurrà l’appuntamento è rimandato. Attendere Prego.

5 – Damon Jones – Esordio così così per il “più grande tiratore del mondo” atterrato a Napoli da un pianeta lontanissimo. Ma intanto a Bologna la Martos gioca e resta in partita, e questa è già una notizia importante; se Jones e gli altri resistono, e crescono, questo ridiventa un campionato a sedici squadre. Scusate il Ritardo.

4 – Michele Maggioli – Bologna vince, ma convince ancora pochissimo. Vada per l’infortunio di Collins e lo stop a Koponen, ma le uniche note positive per Lardo arrivano finora dai lunghi Hurd e Fajardo. Moss cresce, e questo fa ben sperare, mentre il Michelone che ha dominato gli ultimi anni di Legadue, sembra un pesce fuor d’acqua, quasi intimorito da una differenza di fisicità che non si aspettava, rispetto al piano di sotto. Contro Napoli è stato impalpabile, con un punto in 11 minuti, pur partendo in quintetto. Gigante Nano.

3 – Carife Ferrara – Valli ci aveva abituato a presentare squadre compatte, meccanismi oliati in cui venivano inseriti come piastrelle di un mosaico i nuovi di turno. Ed i nuovi ci sono, perché Grundy, Jackson, Sangarè non si discutono. Ma si comincia a discutere se la storica retroguardia estense (Farabello, Sacchetti, Nnamaka, Mazzola) non sia un po’ poco per un campionato che di certo ha alzato, e di parecchio, il suo livello medio. Contro Cremona arriva la sconfitta che fa ripiombare sulla Terra, figlia di un gioco involuto e troppo Jamison dipendente. Valli di Lacrime.

2 – Randy Childress – Tutti conosciamo gli alti e bassi del professore, giocatore abituato a gestire il suo fisico da 37enne, con passaggi a vuoto che anche noi ricordiamo. Il dubbio è che, se in Legadue questo è un lusso che ci si può concedere, in serie A, per una neopromossa, sia un rischio eccessivo. In attesa che il “Prof” ritorni, Varese si lecca le ferite e incassa la prima sconfitta casalinga (per Childress 1 punto e 0/6 al tiro). Supplente.

1 – Robert Hite – Il killer chirurgico visto contro la Pepsi ha lasciato il posto al suo sosia inguardabile. Gli esperti hanno sempre visto nella discontinuità il difetto più evidente di un giocatore di indubbia qualità. A Cantù zero in tutto (0 punti, 0/7 al tiro, 0/2 ai liberi, -7 in valutazione) e l’unico punto è il voto che gli diamo. Dr Jekyll e Mr. Hite.

0 – Lottomatica Roma – Perde male e perde due volte, la squadra di Gentile. Dopo la sbornia di Eurolega, in campionato contro Avellino arriva una sonora lezione, e la stanchezza è solo un alibi. Nessun alibi invece per chi ha lanciato una bottiglietta colpendo il presidente Ercolino; non c’è provocazione che tenga, lanciare un oggetto è un gesto da incivili. Roma vuol tornare grande, ma né la squadra né il suo pubblico oggi possono sentirsi all’altezza. Squalificati.