AVERSA ( Caserta) – Per la serie mai darsi per vinti, lottare sino a che la matematica non ti dice il contrario, onorare sino al triplice fischio l amaglia che s’indossa.
Tutto questo è stata l’Aversa Normanna. In un mese è passata dal baratro di una possibile retrocessione direretta, nella migliore delle ipotesi ad un play-out sfavorevole (nel senso di partire da un piazzamento poco felice nella post season), alla salvezza diretta praticamente acquisita.
Basta un punto per completare l’opera. Un tranquillo pareggio per sentirsi al sicuro da ogni pericolosa tormenta. Ha dell’incredibile la rimonta dei granata. Ma non è così. Dietro c’è il serio lavoro di un allenatore e la caparbietà con la quale i suoi giocatori hanno creduto nell’obbiettivo.
Quattro vittorie consecutive come ai tempi belli della D, dodici punti per tirarsi fuori dalle sabbie mobili, quattro perle per riveder la luce.Bravo mister Sergio a dare coraggio, convinzione nei propri mezzi e coraggio alla squadra.
Una stagione difficile questa per i normanni che sono passati attraverso un cambio di allenatore, una girandola di cambi in rosa, minaccie di abbandono da parte del presidente. Adesso è tutto dimenticato, ora si è concentrati su l’ultima fatica stgaionale. Nemmeno a dirlo sarà un match difficilissimo.
Al Rinascita arriva la Vibonese affamata di punti per difendersi dagli attacchi finali del Val di Sangro e sperare in un agagncio in extremis al Manfredonia si da disputare gli ormai certi play out nella miglior posizione possibile.
Attenzione quindi. I granata stanno per passare sotto il traguardo, un piccolo passo ancora e poi si potrà far festa.
La classifica
Cosenza 66, Gela 63, Catanzaro 56, Pescina 53, Andria 51, Cassino 49, Barletta 44, Scafatese e Noicatatro 41, Monopoli e Igea Virtus 40, Aversa Normanna 39, Melfi 38, Manfredonia 37, Vibonese 34, Val di Sangro 32, Isola Liri 30, Vigor Lamezia 24
