Eldo,Tribunale antidoping mite per Slay e Diaz: squalifica di un mese. Niente Air, stagione finita

ROMA – Trenta giorni. Questa la pena inflitta a Slay e Diaz in merito alla vicenda doping del post gara con BancaTercas Teramo.

Sentenza mite, quindi, per i due bianconeri ai quali, quindi, è stata riconosciuta la buona fede al momento dell’accaduto.

La decisione del tribunale antidoping del Coni, con l’udienza relativa al deferimento dei giocatori Slay e Diaz per la violazione delle norme che regolano le procedure dei controlli a fine partita, ha emesso una sentenza lieve.

La tesi difensiva, sostenuta dall’avvocato Augusto Imondi, è riuscita ad evidenziare la buona fede dei due atleti, così l’unico capo d’imputazione rimasto è stato quello della mancata collaborazione agli organi preposti al test.

Cosa questa lo ripetiamo che si sarebbe potuta evitare con una maggiore attenzione in fasi così delicate come le analisi antidoping.

Alla fine è scattata, allora, la sanzione minima prevista dal vigente regolamento antidoping e consistente nella squalifica dei due giocatori per 30 giorni con decorrenza dalla data odierna.

Entrambi, perciò, non parteciperanno alla prossima gara con l’Air Avellino. Stagione italiana, quindi, finita per Slay e Diaz e forse quella di Bologna potrebbe anche essere stata la loro ultima partita in bianconero. Ma questo è un altro discorso e ci sarà tempo per parlarne.

La squalifica decorre da oggi e scadrà il 7 giugno. La richiesta della Procura antidoping era di tre mesi. Il giudizio è stato emesso secondo il codice Wada che era in vigore all’epoca dei fatti, nella scorsa stagione sportiva.