Aversa Normanna, pareggio con gol annullato con il Manfredonia

AVERSA (Caserta) – Si parte dalla fine, perché quello che è successo al ‘Rinascita’ in questa prima domenica di aprile ha davvero dell’incredibile. Siamo in pieno recupero, l’Aversa è impegnata nel forcing conclusivo, dopo una partita in cui non ha certo giocato bene, ma ha avuto almeno cinque nitide palle gol. La difesa pugliese è imprecisa nel rinvio della sfera con i suoi due marcatori centrali.

La palla arriva a Perna che s’invola verso Pelagotti e lo infila, ma il signor Drago di Caltanissetta alza la bandierina segnalando un fuorigioco non solo inesistente, ma impossibile, in quanto l’ultimo tocco all’indietro è stato di un giocatore in maglia blu.

Le veementi proteste dei granata portano all’espulsione di Panini e pochi secondi dopo il signor Valentini decreta la fine della gara. Le premesse per una partita non facile c’erano tutte, ma certo nessuno pensava di dover giocare anche contro la terna arbitrale. Mister Sergio ripropone Avolio sulla fascia destra della difesa, mentre Perna torna titolare al centro dell’attacco.

L’Aversa parte bene ed al 6’ c’è l’affondo di Franzese sulla destra, ma Perna viene anticipato di testa in angolo da un difensore pugliese. Il Manfredonia si chiude bene, non crea palle gol ma, nella prima parte del match, rischia poco. Al 22’ sempre Franzese sulla destra crossa dall’interno dell’area, ma il colpo di testa in tuffo di Perna è centrale e Pelagotti blocca a terra.

Non ci sono altri tiri verso la porta ospite sino al 42’, quando Marasco ci prova dal limite, su retro passaggio di Perma, ma il destro dell’esperto centrocampista si perde di molto a lato. La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Panini e Longo, al posto rispettivamente di Avolio e del dolorante Marasco.

Dopo otto minuti di gioco si vede per la prima volta il Manfredonia in attacco. Giglio colpisce debolmente di testa su traversone di Sifonetti dalla sinistra, facile la parata di Castelli. L’Aversa non riesce a pungere, sino al 21’ quando il colpo di testa di Maraucci, dopo il calcio di punizione di Pagano dalla destra, non coglie lo specchio della porta. Al 24’ i padroni di casa hanno tre occasioni da rete nella stessa azione. Il calcio di punizione dalla tre quarti sempre di Pagano crea una mischia in area. A pochi passi dalla porta Longo si vede respingere il tiro da Pelagotti, riprende Perna che colpisce la traversa e la successiva conclusione di Franzese a botta sicura è respinta in maniera provvidenziale da un difensore ospite. Al 29’ l’Aversa si complica la vita, con un retropassaggio di Di Girolamo a Castelli, il cui rinvio di piede rimpalla sul corpo di Napoli.

La sfera si perde a lato con la porta sguarnita. Dieci minuti dopo l’Aversa rimane in dieci, per l’espulsione di Pagano, ma i padroni di casa non demordono e pressano nella propria metà campo i pugliesi. Sino all’epilogo già raccontato all’inizio, con il grave errore del duo Drago-Valentini che rimarrà, purtroppo, nella storia del calcio aversano.

Tabellini

AVERSA NORMANNA – Castelli, Avolio (1′ st Panini), Pagano, Arini, Di Girolamo. Maraucci, Franzese (27′ st Prisco), Marasco (1′ st Longo), Perna, Sibilli, Zolfo. A disp.: Pettinari, Cozzolino, Palmiero, Selvaggi. All.: Sergio (squalif. in panch. Centofanti)

MANFREDONIA – Pelagotti, Bortel, Patti, Cerchia, Nossa, Parisi, Arigò, Pirrone (9′ st Napoli), Giglio (27′ st Schettino), Sifonetti, Macrì (29′ pt Vitiello). A disp.: Fortunato, Cinquepalmi, Serao, Scarpitta. All.: D’arrigo

ARBITRO: Valentini di Città di Castello

NOTE: spettatori 700 circa, una ventina da Manfredonia; ammoniti Arini, Maraucci (A), Vitiello e Napoli (M); espulsi al 39′ st Pagano ed al 48′ st Panini (A); angoli 3-1 per l’Aversa.