CASERTA – Brutta e dura sconfitta tra le mura amiche del Palamaggiò della Eldo Juve Caserta.
La formazione bianconera si è arresa ad una non irrsesitibile Angelico Biella brava a giocare la sua pallacanestro pulita, a rimanere in scia dei casertani nei primi due quarti, a colpirli sistematicamente da tre e da sotto nel secondo tempo.
La gara
Lenta in difesa, prevedibile in attacco dove ad eccezione di Diaz e Di Bella al Eldo ha avuto veramente poco dagli altri giocatori. Foster era in buona giornata, ma nei momenti topici del match è rimasto a lungo in panchina.
Non può, ne deve essere una giustificazione il fatto che tra i bianconeri ci fosse più di uno in menomate condizioni fisiche. A Caserta è mancata l’intensità , la voglia di vincere. Slay è apparso a dir poco imbarazzante. Inesistente in difesa, evanescente in attacco.
In settimana ha accusato problemi, nulla questio, ma da uno straniero ci si deve attendere qualcosa di più. Non capiamo perchè Frates lo ha tenuto per così lunghi tratti in campo. Non sarebbe stato meglio farlo accomodare in panchina a riflettere sul suo match si da dargli la possibilità di ricaricarsi?
I primi due quarti
Nei primi due quarti la Eldo tiene alto il ritmo, trova discrete soluzioni offensive e riesce a guidare iul mathc. Ma Biella è li. L’idea è quella di una squadra che sta sprigionando tanta energia, ma di strada ne riesce a fare ben poca.
Di Bella, Foster e Diaz portano avanti la barca. Si soffre in difesa. Appare chiaro che bisognerà soffrire per riuscire a vincere il match.
All’intervallo Caserta ha cinque punti di vantaggio (40-35). Di fatto i bianconeri finiscono li. Biella alla ripresa delle ostilità piazza un break di 12-0. Caserta reagisce e si riporta in parità . Ma si vede che la squadra è sulle ginocchia. Servono forze fresche. Serve qualcuno che dia la scossa, qualcuno che segua Di Bella e Diaz, ma al di la della grande abnegazione di Frosini, si vede ben poco.
Il finale
Pochi minuti concessi a Larranaga, meno di un respiro a Brkic, che forse non farà sfracelli n A1, ma che nel contesto bianconero, dandogli giusta fiducia, qualche mattone importante nella costruzione della casa salvezza potrebbe tranquillamente darlo. Invece giace beatamente in panchina a guardare le partite.
Piccolo brivido finale con Caserta che si porta sul meno tre ad una mancita di secondi dalla sirena. Spinelli, dalla lunetta, mette il sigillo al match.
E ora fa paura la lotta finale per non retrocedere e la non positiva forma fisica dei giocatori bianconeri non è che sia di buon auspicio.
Dagli spogliatoi
Ci si aspettava un Frates che recitasse un mea culpa per alcune discutibili scelte tecniche, invece nel post gara l’allenatore bianconero addebita la sconfitta della sua squadra principalmente alle imperfette condizioni fisiche dei giocatori.
“Quando in settimana non ci si riesce ad allenare ben – ha detto – è difficile vincere la domenica. Noi paghiamo le pessime condizioni fisiche dei lunghi e in campo si è visto. Speriamo di recuperarli quanto prima per questo difficile finale di stagione”.
ELDO CASERTA – ANGELICO BIELLA 81-85, 22-19, 18-16, 19-27
Eldo: Santoro ne, Larranaga 3, Frosini 6, Di Bella 18, Michelori 5, Porfido ne, Darby 8, Diaz 22, Foster 11, Brkic, Slay 8. Allenatore: Frates
Angelico: Jurak 4, Raspin ne, Spinelli 5, Ceccarelli ne, Jerebko 15, Margheri ne, Garri 4, Gist 20, Smith 9, Aradori , Brunner 13, Gaine 10. Allenatore: Bechi
Arbitri: Facchini, D’Este, Sardella
Eldo Juve Caserta: tiri da 2 19/41 (46%), da 3 10/25 (40%), liberi 13/20 (65%), rimbalzi 34 (10 offensivi)
Angelico Biella: tiri da 2 27/44 (61%), da 3 6/19 (32%), liberi 13/20 (65%), rimbalzi 42 (11 offensivi)
