CASERTA – Ventiduesima giornata, otto al termine della regular season. Siena a parte, tutte sono in gioco per centrare i loro obiettivi stagionali. In coda come in vetta regna un assoluto equilibrio, del quale i bianconeri proveranno ad approfittare per raggiungere quanto prima la loro salvezza.
E’ stata la giornata di Rieti corsara a Biella, successo che fa il paio con la vittoria ai danni della Virtus Bologna. Bissa anche la Eldo nello socntro salvezza con Ferrara, lotta, ma perde Udine, coma per Avellino agganciato proprio dalla Juve a quota diciotto. Da segni di ripresa la Fortitudo Bologna che ha perso di misura a Treviso.
10 – Solsonica Rieti – Rischiamo di spendere tutti gli aggettivi per la squadra di Lardo, che sembra trovare energie dalle sventure, e da quando la società è stata praticamente messa in “liquidazione” sfodera un’impresa dopo l’altra. La vittoria a Biella è la prima in trasferta, contro una squadra che in casa è quasi infallibile, e con una prestazione di collettivo che è la più grande rivincita del basket giocato su quello delle scrivanie e della politica. Poveri ma Belli.
9 – Eldo Caserta – Era uno scontro diretto delicatissimo, e la Juve Caserta lo ha passato col pieno dei voti. Partita ai limiti della perfezione, e anche in questo caso il collettivo che vince sulle prove dei singoli. Adesso il futuro prossimo della Eldo sembra decisamente in discesa, ma guai a rilassarsi in questo momento, anche perché domenica ad Udine si decide un’altra fetta del campionato bianconero. Campania Felix.
8 – Lottomatica Roma – La dimensione nazionale si addice alla perfezione alla squadra di Gentile, che dopo aver archiviato la delusione Eurolega si rituffa in campionato con una vittoria convincente contro Pesaro. Vero che la Scavolini aveva assenze gravi, ma undici uomini a referto e 22 punti di scarto danno l’idea della forza di squadra, a patto che Nando riesca ad evitare i tipici passaggi a vuoto dei suoi. Fatece largo che passamo noi!
7 – David Hawkins – 23 punti, 31 in valutazione e ben 11 falli subiti nella schizofrenica sfida vinta ai supplementari contro Avellino. Quando la palla scotta, David non è uno che si tira indietro, anche se non sempre è lucido nelle scelte. Il coraggio però non gli è mai mancato, ed ancora una volta è lui il match winner di una Armani ancora una volta bifronte. Re David.
6 – Tercas Teramo – Il riscatto dopo la sconfitta di Caserta era pressoché scontato, ma contro Udine la banda di Capobianco ha sofferto fino in fondo. La sensazione è che gli abruzzesi stiano tirando il fiato, e che il loro basket energico ed aggressivo sia alquanto dispendioso. Poeta è un po’ sulle ginocchia, e Hoover non la mette più dentro; Moss si conferma il più in forma, ma Carroll non è quello del girone di andata. Adesso occorre stringere i denti, per arrivare ai playoffs in buona posizione e soprattutto con energie ancora da spendere. Datevi una Moss.
5 – Snaidero Udine – La reazione c’è stata, ed a Teramo la Snaidero ha sfiorato l’impresa. Ma il turnover degli americani resta un rebus irrisolto per Sacchetti, che continua negli esperimenti ma è lontano dal trovare una soluzione dello schema; e a questo punto Udine si gioca le sue ultimissime carte contro Caserta nella settimana decisiva della stagione. La Settimana Enigmistica.
4 – Scavolini Pesaro – Senza Hurd e Myers era difficile sperare nell’impresa a Roma, ma la sconfitta ha assunto le dimensioni di una disfatta, ed ancora una volta, la squadra di Sacripanti in trasferta diventa piccola piccola. La strada per i playoffs è ancora lunga, ma non può passare soltanto nei pressi del PalaS. Casa Dolce Casa.
3 – Carife Ferrara – Perdere a Caserta ci può stare, soprattutto dopo una settimana tribolata passata più in infermeria che in palestra. Ma in ogni caso, i ragazzi di Valli fanno un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni, e adesso Rieti fa davvero paura. Occorre recuperare al più presto gli acciaccati, e ritrovare il morale. Pronto Soccorso.
2 – BJ Elder/Kevinn Pinkney – Sta deludendo non poco la coppia ex Biella, che contribuisce in maniera determinante nelle ultime scialbe prestazioni di una NGC che non sa più segnare, proprio lei che fa del suo attacco spumeggiante la sua miglior dote. Anche a Bologna soltanto 62 punti segnati. Se Elder è ormai un mistero che si protrae da mesi, per Pinkney forse è solo una giornata storta, ma intanto Cantù continua il suo campionato ad elastico, fatto di strisce vincenti e perdenti. Tira e Molla.
1 – Air Avellino/Gmac Bologna – Non tanto per le sconfitte, arrivate in volata su campi certo non facili; ma
per il modo in cui sono arrivate, gettando in maniera sciagurata le vittorie dalla lunetta. Avellino nell’ultimo quarto riesce a sbagliare dieci liberi, e la Fortitudo chiude con un 5/16 da oratorio. Se la convinzione nei propri mezzi passa spesso dalla linea della carità , per Avellino e Fortitudo le notizie non sono certo rassicuranti. Liberi di autopunirsi.
0 – Joe Troy Smith – Il faro dell’Angelico questa volta è rimasto spento per tutto il match. La squadra di Bechi abbonda di talenti, ma quello che riesce ad accendere a turno i vari Gist, Gaines e compagnia è proprio il play americano, vero metronomo della squadra, e spesso finalizzatore del gioco.
Ma se segna 3 punti con 0/7 da tre, anche una sfida apparentemente facile come quella contro Rieti diventa un muro invalicabile. E se il treno dei playoffs fosse proprio quello perso domenica? Fermata a richiesta.
