NAPOLI – A due giorni dal delicato match con il Bologna, il Napoli si ritrova con un serio problema di formazione. Il suo gioiello Marek Hamsik è tornato a casa in condizioni fisiche pericolanti. Per lui si parla di un risentimento muscolare, ma da più parti si vocifera di uno stiramento. La qual cosa, questa, che terrebbe fuori il forte slovacco per diverso tempo.
Peccato, perchè il centrocampista anche ieri ha dato prova del suo grande fiuto del goal andando in rete anche con la maglia della sua nazioanle. Esami approfodniti diranno l’ entità del suo infortunio.
Intanto dopo il mea culpa di Reya la squadra si è ricompattata con l’arrivo di tuttii nazionali.
Della situaizone degli azzurri certamente Reya è colpevole, ma non ne è il solo. Pensiamo che anche calciatori e dirigenza abbiamo le loro. I primi sono quelli che vanno in caapo, e può sembrare una cosa banale, ma sono loro che alla fine devono giocarsi la partita. La dirigenza è colpevole perhcè lasciano perplessi alcune scelte di mercato. Denis si conosceva essere un ariete, un giocatore devastante se ben servito, se messo in condizioni di ricevere palloni ad hoc per lui. Serviva una forte ala per questo: non pervenuta. Serviv aun uomo d’ordine a centrocampo, un vero leader della zona nevralgica del campo, ma è rimasto un pio desiderio. Il confino dato a Savini, l’ostracismo verso Dalla Bona giusto per citare altri due motivi che hanno lasciato perplessi. Calciatori che, viste le condizioni generali di forma del gruppo, avrebebro potuto dare un aiuto alla squadra.E’ arrivato Datolo, atelta di grande talento, ma saranno le sue qualità tecniche e tattiche idonne alle necessità del Napoli d’oggi? Vedremo.
Comunque gli azzurri non erano da Champions qualche mese fa, non sono da rottamare oggi. Diciamo che il valore della squadra è quello di una media alta classifica. Tra il sesto ed il decimo posto; per aspirare ad altro servono innesti di qualità . Per fortuna la zona Uefa è sempre a portata di mano.
“Ma certo. Nonostante il trend in ribasso stiamo disputando una stagione importante. Siamo nel novero delle papabili per un posto in Europa e lotteremo per quell’obiettivo fino alla fine”
Chi parla è Paolo Cannavaro. Il difensore chiede l’aiuto del pubblico per uscire dalla crisi.
“Sarà fondamentale. Dobbiamo ripartire e ritrovare la strada giusta. I tifosi devono aiutarci dall’inizio alla fine. Dobbiamo essere un corpo unico per tutti i novanta minuti. In campo andiamo noi ma abbiamo bisogno dell’energia di tutta la città . E’ un periodo non felice ma ne sapremo uscire tutti insieme”.
Parole importanti verso Reya che non ha avuto paura a prendersi le sue responsabilità .
“Il mister è stato chiaro in tutto e per tutto. Lui ci garantisce certezze, ci fa da scudo, ci sta sempre vicino ed è rassicurante anche nei momenti più cruciali. Siamo un gruppo unito e torneremo a viaggiare sui nostri livelli”.
Oggi la squadra ha sostenuto una seduta pomeridiana con partitelal finale. Analogo programma domani.
