AVERSA (Caserta) – Guai perdere. Quella con il Melfi si presenta come una gara particolarmente delicata per la formazione granata. Un vero scontro salvezza. I lucani metteranno ogni energia per avere la meglio del team normanno. Del resto il Melfi, ultimo ripone nelle prossime quattro cinque giornate le sue speranze di evitare l’immediata retrocessione in D e provare ad agganciare il treno play out, quel treno sul quale, invece, la squadra di mister Sergio non vuole assolutamente starci e che, invece, oggi la vede seduta sull’ultimo posto disponibile anche se in coabitazione con il Manfredonia.
Il Melfi, ultimo con dodici punti, quattro meno dell’Aversa, è reduce dalla secca sconfitta casalinga patita con la Scafatese, i granata, invece, si sono dovuti arrendere, pur non demeritando, al Catanzaro.
Entrambe, quindi, sono affamate di punti e di riscatto. Probabilmente assisteremo ad un match nervoso e spigoloso. Troppo alta la posta in palio per aspettarsi frivolezze. Forse il pareggio a Panini e compagni potrebbe anche star bene, ma l’ideale è la vittoria, conquistare tre punti contro una diretta rivale sarebbe troppo importante sia per il morale che per la salvezza.
Tra i campani ci saranno certamente gli ultimi arrivati. Tra questi il portiere Antonio Castelli, proveniente dalla Paganese. Nato a Sassari il il 9 novembre dell’80, Castelli ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Cagliari per poi passare alla Reggina. Una stagione a Catanzaro (C2), nel 2001/02 ed in seguito ben quattro nel Gela dove, fra C1 e C2, ha collezionato un totale di 57 presenze. Due anni a Foggia e l’arrivo ad inizio stagione 2007/08 alla Paganese. Per sei volte ha indossato la maglia azzurro stellata nell’attuale campionato di C1.
Certamente un portiere d’esperienza. Esperienza che sarà il fattore fondamentale per affrontare al meglio questa parte discendente della stagione.
