Basket: Sato incanta, Roma si rilancia, la Eldo piange e Milano sprofonda. Il pagellone dell Eco

CASERTA – Era il basket day, tredicesima giornata, e ci lascia tanto amaro in bocca per l’inopinata sconfitta di Rieti, una battuta d’arresto che merita un pronto riscatto. Ma il turno di questo fine settimana conferma ancora una volta lo strapotere della Montepaschi che ha cancellato dal campo la Virtus Bologna e del grande momento di Roma, letteralmente trasformata da Gentile. Peccato che Nandokan continui a dire di esser pronto a lasciare il posto al nuovo allenatore. Crolla Milano che, in attesa del probabile ritorno di Booker, è quasi fuori dalle final eight di Coppa Italia.

10 – Romain Sato – Di questo passo diventeremo noiosi, perchè il 10 in pagella è spesso e volentieri targato MPS. Ma se annoiarsi vuol dire vedere all’opera un ragazzo centrafricano capace di devastare la Virtus con 37 punti, 10 falli subiti ed un sontuoso 56 di valutazione, allora annoiamoci sempre! Sato Subito.

9 – Lottomatica Roma – Gentile sembra irremovibile nei suoi propositi di non continuare a fare il Jennings è in netta crescitatraghettatore, ma più passa il tempo (e le vittorie) più Toti e Bodiroga sembrano convincersi di avere l’uomo giusto al posto giusto. A Milano la squadra vince, convince e diverte, e a questo punto torna ad essere la più credibile avversaria di Siena. Roma non fa la stupida.

8 – Spinelli e Poeta – I due playmaker campani sono sempre più protagonisti nelle vittorie delle loro squadre. Per l’ex casertano superata la soglia dei 1000 punti in A, mentre il salernitano di Teramo è ancora decisivo nel derby che rilancia Teramo nelle zone alte. Campani felix.

7 – Sundiata Gaines – Il discontinuo e criticato play di Cantù è artefice di una vittoria che può valere le Final Eight proprio a scapito di una Gmac sempre più vittima di sé stessa. Due bombe nel finale che smorzano i sogni di rimonta fortitudini, ed una vittoria che vale più dei due punti in palio per i brianzoli. L’Uomo di Dalmonte.

6 – Solsonica Rieti – Ci provano per tutta la partita, i ragazzi di coach Lardo. Sudano, difendono duro, ci mettono l’anima, anche se i tiri sembrano non voler entrare mai. Eppure restano in partita, aggrappati fino in fondo, perché non si sa mai; e poi quel siluro di Green…! Tanto va la gatta al Lardo.

5 – Scavolini Pesaro – Una buona squadra per diventare grande deve sapere mettere dei filotti di risultati, e soprattutto vincere con continuità ed autorità in trasferta. La Scavo di Sacripanti fa la voce grossa a casa sua, ma in trasferta è quasi sempre ko. Ad Avellino ci può stare, ma le ambizioni di Pesaro non possono essere queste. Vorrei ma non posso.

4 – Brandon Hunter – Cartina di tornasole della squadra marchigiana, il pivottone dominante nelle vittorie dei gialli, è diventato improvvisamente fragile e vulnerabile nelle ultime due sconfitte casalinghe, a contro Teramo addirittura ha messo solo 4 punti per un -2 di valutazione che la dice lunga sul suo momento attuale; una ferita aperta che comincia a sanguinare. Punti di Sutor.

3 – Oscar Torres – Coach Sacchetti si è detto deluso della squadra, ma a vedere le statistiche della Snaidero, si fa in fretta a capire che i punti che mancano sono quelli del venezuelano, e dopo tre vittorie di fila, Udine torna a rivedere gli spettri di una squadra senza cuore. 2 su 12 al tiro e -1 di valutazione per il giocatore più esperto della Snaidero, ed il derby è una passeggiata per la Benetton. Giù dalla Torre(s).

2 – La Fortezza Bologna – Una settimana passata a parlare del reintegro di Boykins, con parole piene di fiducia per la trasferta della verità a Siena. Si va in Toscana per vincere, recitavano tutti i titoli. Poi, pronti-via, e la Montepaschi passa sopra una squadra smarrita ed incredula, ammazzando la partita ed infierendo senza pietà, mentre Boykins e compagni diventano sempre più piccoli e neri, pensando solo alla doccia finale che possa lavare sudore e vergogna. Calimero e lo sporco difficile.

Diaz1 – Eldo Caserta – Quanto ci pesa mettere in fondo alla classifica i nostri colori; eppure la sconfitta di Rieti merita una riflessione attenta, per come è venuta, e per i numeri espressi: 59 punti, solo 12 falli subiti, e ben 37 tiri da tre tentati nonostante percentuali da oratorio. Per fortuna le trasferte nel Lazio adesso sono finite. Tutte le strade portano via da Roma!

0 – Armani Milano – L’ennesimo scontro diretto perso, ancora una volta in casa. I conti in casa Olimpia sono più in rosso delle loro maglie, e a questo punto Milano rischia una clamorosa esclusione dalle Final Eight, con un danno d’immagine incalcolabile per lo sponsor-proprietario che, si sa, all’immagine ci tiene eccome. Adesso che sono rientrati gli infortunati, le scuse sono davvero finite per Bucchi e i suoi. Ar…mani vuote.