Eldo, a Rieti una sfida delicata contro i rivali storici della Solsonica

La Solsonica vuole risalire la china, la Juve prova a sognare

CASERTA – Il primo appuntamento cestistico del 2009 propone una sfida tra due squadre dal cammino recente e dalla storia passata molto simili. Anche per questo la rivalità con i laziali è da sempre piuttosto sentita dalla tifoseria, e la tredicesima giornata presenta lo spettacolare “Basket Day” sulle frequenze Sky, con ben 5 partite trasmesse in diretta una dopo l’altra per tutta la giornata di domenica.

La Sebastiani Rieti

Peccato che tra queste manchi l’appuntamento contro la Sebastiani Rieti, che tra l’altro si preannuncia molto caldo ed incertissimo nel pronostico.

La Solsonica di coach Lardo ha assoluto bisogno di vincere, e soprattutto in casa vuole e deve costruire una salvezza che ad oggi non sembra affatto facile, sia per la classifica che per il roster ed il gioco espresso finora dai sabini.

Ma Rieti in casa sa cambiare marcia, e mette in campo un’intensità che spesso compensa le lacune tecniche di una squadra non certo piena di talento e punti. La Eldo dal canto suo proverà a continuare il momento positivo, interrotto solo parzialmente dalla sconfitta dignitosissima contro Siena, e vuole inguaiare ancor più una delle potenziali concorrenti per la salvezza, e vincendo vedrebbe autorizzati sogni più ambiziosi, rimanendo in corsa addirittura per un posto nelle Final Eight di Coppa Italia.

I ragazzi di Frates

Si preannuncia un finale di girone d’andata di fuoco per i ragazzi di Frates, che hanno tre partite di fila tutte molto incerte (dopo Rieti ci saranno Fortitudo in casa e Avellino fuori), e fare pronostici su quanti punti porteranno a casa i bianconeri in queste tre partite, è compito davvero arduo.

Ma come al solito è bene fare un passo alla volta, ed il prossimo passo si chiama Solsonica Rieti, una squadra che nonostante le difficoltà societarie e le tribolazioni del suo patron Papalia, è ancora in piena corsa per la salvezza pur con i due punti di penalizzazione iniziali.

Coach Lardo si affida a due USA in regia, come Green e Campbell, che possono scambiarsi i ruoli di play e guardia nel quintetto. Due giocatori molto simili anche nelle statistiche, che stanno facendo la loro parte, pur senza picchi di rendimento.

Lardo e gli stranieri

Forse le notizie migliori per Lardo arrivano però non dagli stranieri, bensì da Patricio Prato e da Vangelis Sklavos. L’ala di origini argentine è in un ottimo momento di forma, e si sta confermando tra le ali di maggior rendimento del campionato, con la sua capacità di penetrare la difesa, ma anche di bucare la retina col suo tiro da tre; il greco invece è la sorpresa positiva del mercato dei laziali, un lungo atipico capace di giocare sia vicino al canestro che sul perimetro, ottimo atleta e migliore dei suoi per falli subiti (oltre 5 di media).

Sotto le plance Pervis Pasco è una garanzia in difesa, ma paga in attacco la sua mano non certo morbida, come testimonia il drammatico 28% ai liberi. Rieti ha disperato bisogno di punti nell’area per dare maggior equilibrio al suo attacco, e quando Pasco non è in giornata, le cose diventano più difficili.

L’altro americano è una vecchia conoscenza, ovvero quell’ Omar Thomas che ha fatto molto bene a Rimini in passato, ma che, arrivato a campionato in corso a Rieti, non è stato ancora in grado di fare la differenza, tanto che spesso Lardo lo fa partire dalla panchina. Thomas ha però la giustificazione di un fastidio alla caviglia che ne sta condizionando il rendimento.

Oltre a Thomas, Lardo può far alzare dalla panchina il ceco Hubalek, cambio naturale di Pasco, dal rendimento altalenante ma dalla mano piuttosto educata. Per il resto una panchina piuttosto corta, complici gli infortuni a Ingles e Gigena, e quindi rotazioni obbligate e ridotte per coach Lardo.

Rieti, carattere forte

Rieti è una squadra di carattere, e cui manca un fuoriclasse, ed in generale senza dosi massicce di talento. Il suo tallone d’Achille è la prevedibilità del gioco in attacco, visto che non può cambiare molto l’assetto dei suoi quintetti; eppure può esaltarsi, soprattutto in casa, partendo da una difesa grintosa ed arcigna, ed il PalaSojourner è pur sempre un fattore.

Ma di contro, la Juve può finalmente schierare la formazione al completo, con un Diaz che dovrebbe essere ormai sulla via del recupero completo, e con Jenkins ormai sempre più nei giochi di Frates. Insomma, una vera e propria prova del nove per i ragazzi del presidente Caputo, e se è vero che una sconfitta non sarebbe un dramma, è altrettanto innegabile che vincere a Rieti potrebbe costituire un punto di svolta per il campionato dei bianconeri.

Diaz ago della bilancia

Fin troppo facile prevedere che Diaz può essere l’ago della bilancia del match, il giocatore che può fare la differenza, ma ci sentiamo di dare ancora fiducia a Foster, giocatore che spesso ha dato il meglio fuori casa, e che, con il rientro di Diaz, potrà godere di maggior libertà soprattutto sugli scarichi.

C’è fiducia e serenità attorno alla squadra; ingredienti fondamentali per dare il meglio in queste tre partite che sono un terno al lotto, e possono davvero cambiare il volto della stagione Eldo, in un modo o nell’altro. Partite importanti perché il girone di ritorno comincia in salita, con Roma in casa e poi due trasferte consecutive. Le basi per un 2009 da ricordare si dovranno mettere a gennaio.