Una grande Eldo spezza l’incantesimo della Premiata Montegranaro: l’analisi

Importante vittoria dei bianconeri 88 a 79, in evidenza Di Bella

PORTO SAN GIORGIO (Ascoli Piceno) – Il regalo di Natale, da aprire con qualche giorno in anticipo, se lo è fatto la Eldo, andando a violare il finora imbattuto Palasavelli, contro la sorprendente Sutor seconda in classifica.

La Sutor

I marchigiani hanno fatto le cose in grande per celebrare classifica e festività incombenti. Con la moglie di Garris che in puro stile NBA canta a cappella “Silent Night” illuminata dal fascio di luce nel buio scenografico, comincia una sfida che deve dare conferme da ambo i lati a due squadre reduci da vittorie clamorose.

Diaz c’è, a bordo campo

Diaz c’è, ma guarda la partita in borghese da bordo campo, e per Finelli questa è ovviamente una buona notizia. I quintetti sono quelli annunciati da una parte e dall’altra. Il leit motiv della partita è di chiara lettura: Finelli vuole sfruttare il grande momento di forma di Brandon Hunter, che prende 6 dei primi 11 tiri della Premiata.

Le prime battute

Si sbaglia molto nelle prime battute, ma soprattutto il possente centro gialloblu va a sbattere ripetutamente contro un Michelori maestoso in difesa. Foster parte subito con una rubata ed un contropiede, ed in difesa sembra efficace su Minard, ma Montegranaro prova un primo allungo (11-6). Frates mette Larranaga in campo per dare più pericolosità all’attacco, ed il soldato Jay risponde presente con due bombe nel miglior momento Juve. Il contro parziale di 13 a 1 dei casertani fissa il punteggio sul 12-19 che poi diventa 14-21 alla prima sirena.

Il secondo quarto magico della Juve

Ma è nel secondo quarto che la Eldo mostra il suo gioco migliore, con attacchi fluidi e scarichi vincenti per tiri facili dall’arco. Al festival partecipano tutti, da Foster a Jenkins, da Michelori a Slay, il quale per una volta si distingue come vero uomo squadra, e distribuisce assist al bacio contro una Premiata sempre più frastornata. Il vantaggio si dilata, e solo nel finale i padroni di casa rientrano parzialmente sul 36-47. Per di più, la squadra di Finelli si carica di falli, con tre giocatori a tre falli nel primo tempo, e con i casertani infallibili dalla lunetta.

La ripresa e i tiri da 3 di Di Bella

Nella ripresa la tanto temuta reazione dei gialloblu produce un 12-4 che porta Garris e compagni sul 48-51. Ma nel momento più difficile arrivano le bombe di un sontuoso Di Bella a riallungare per la Eldo, che ritorna padrona del campo, e arriva all’ultimo intervallo su un rassicurante 52-69 che gela i tremila del PalaSavelli.

La risalita di Minard

Forse la cronica mancanza di rotazioni ed il calo evidente di Jenkins, forse la voglia di giocare troppo presto con il cronometro, rischiano però di giocare un brutto scherzo alla Eldo, che nell’ultimo periodo non ne azzecca una in attacco, e permette a Minard di prendere in mano la squadra e riportarla fino al – 6 (68 – 74), con i bianconeri capaci di soli 5 punti in sette minuti. Ma un deludente Taylor, ed un impreciso Garris, mancano l’ultima zampata per riaprire la partita, e Di Bella, Slay e Foster si dimostrano freddissimi dalla lunetta, mettendo in cassaforte una vittoria di importanza capitale nel cammino della Eldo in questo campionato, ed il 79-88 finale suggella il predominio bianconero in tutto l’arco del match.

Juve soddisfatta

Tutti ampiamente sopra la sufficienza i bianconeri, ma ancora una volta Di Bella si guadagna il titolo di MVP dell’incontro, non solo per i 22 punti segnati, ma anche e soprattutto per gli 11 falli subiti che hanno messo in ginocchio Garris e soci. Michelori ha stravinto il duello contro il temutissimo Hunter, tenuto a 5 su 15 dal campo, mentre Slay, su cui si era concentrata la difesa di Finelli, pur tirando poco e male, ha sfornato assist clamorosi, e preso falli e rimbalzi a ripetizione, per un 21 di valutazione che si commenta da solo.

Come al solito decisivo l’impatto di Jay Larranaga dalla panchina, non solo per le sue solite bombe, ma anche per un contributo in difesa importante, con palle recuperate e tuffi sul parquet per recuperare palle sporche.

Forse è proprio su questo fotogramma che la Eldo ha costruito la sua vittoria, dando sempre l’impressione di essere più reattiva degli avversari, forse più vogliosa e determinata, anche se va detto che la Premiata vista in campo stasera è lontana parente di quella squadra scoppiettante che è andata a vincere a Pesaro.

Si torna a casa con una vittoria pesante, ottenuta ancora sotto i riflettori Sky, e che fa della Juve una delle squadre più telegeniche del campionato.

E ora i campioni d’Italia

Un regalo di Natale tanto bello quanto inaspettato, che ci porterà alla prestigiosa sfida di domenica prossima contro i campioni d’Italia di Siena con ben poco da perdere, in attesa di uno sprint finale del girone d’andata che si preannuncia come al solito spettacolare ed incerto per vedere chi riuscirà ad accedere alle Final Eight.