Eldo, arriva la Virtus Bologna; serve l’impresa per la Juve Caserta

La corazzata di Boniciolli sembra fuori dalla portata dei bianconeri

CASERTA – In un momento così delicato, non poteva esserci calendario peggiore per la Eldo, che si ritrova ad affrontare in casa nel giro di pochi giorni prima la Scavolini e poi domani sera, sabato 13, la Virtus Bologna che sta rapidamente prendendo il ruolo di outsider per lo scudetto. Peccato che si arrivi a questa sfida dal fascino antico in un momento del genere, con la squadra incompleta ed orfana di Diaz; una sfida che torna ai massimi livelli dopo quindici anni, dopo l’ultimo incrocio nei playoffs di Legadue di tre anni fa, all’epoca di Colson e Powell.

Dopo l’esonero

Dopo l’esonero di Pasquali e l’arrivo di Boniciolli, La Fortezza ha compiuto un ulteriore salto di qualità nel gioco, ed è reduce dall’esaltante vittoria nel derby. Viste le ultime prove delle due squadre, verrebbe da pensare proprio che non ci sia scampo per questa Juve, alle prese con il suo momento più difficile dall’inizio dell’anno, in crisi di risultati, e con il morale sotto i piedi.

Per una volta è la squadra di casa a non aver nulla da perdere in un confronto impari sotto l’aspetto tecnico, e questo è forse l’unico, piccolissimo, vantaggio che possono vantare Slay e compagni.

La Virtus

La Virtus può vantare infatti una panchina lunghissima, e con l’addio di Blizzard si è posto fine ad un equivoco di spogliatoio di cui sembra averne beneficiato soprattutto Keith Langford, vero protagonista del derby, con 20 punti segnati partendo dalla panchina.

L’estro e il killer instinct di Boykins dovranno essere in qualche modo contenuti da Di Bella, sperando che il contributo di Jenkins possa gradualmente migliorare, in difesa come in attacco.

Nello spot di guardia, Righetti sta offrendo un contributo di rara efficacia, con minutaggi ridotti ma grande qualità, ed il suo alter ego è proprio quel Keith Langford che da sesto uomo sta offrendo il meglio di sé. Compito difficile per chi, tra Larranaga e Foster, dovrà occuparsi di loro. Ma Boniciolli sta offrendo sempre più spazi a Koponen, che nasce come sostituto di Boykins, ma che viene utilizzato da “due” con compiti prettamente difensivi dal nuovo coach dei felsinei. Il compito di Vukcevic è invece quello di provare a spezzare la partita con il suo tiro da tre.

Insomma una batteria di guardie ed esterni sterminata, a cui dobbiamo aggiungere capitan Giovannoni, che può giocare sia da esterno che da secondo lungo.

Ford

Con Sharrod Ford inamovibile perno sotto le plance, Boniciolli può alternare oltre al già citato Giovannoni, i lunghi Arnold e Chiacig. Contro la Fortitudo, in quintetto sono partiti proprio l’ex nazionale e Ford, in uno starting five molto muscolare, ma con quintetti più agili le cose sono andate decisamente meglio. Contro la Eldo è molto probabile che Boniciolli privilegi un assetto più tecnico, con meno centimetri ma più punti nelle mani.

Le scelte di Frates

Frates, vista l’emergenza tra le guardie, potrebbe provare a dare più spazio ai lunghi, magari utilizzando Brkic o Slay da “tre”, alzando così di parecchio il quintetto, e concedendo maggiori pause a Di Bella, Jenkins e Larranaga.

Di sicuro non aiuta rigiocare a distanza di soli tre giorni dalla sfida contro Pesaro, per una squadra in affanno come la nostra, ma conta soprattutto ritrovare le giuste motivazioni e la tranquillità di chi ha ben poco da perdere. Conta ritrovare al più presto Shan Foster, finito nel mirino dei tifosi dopo le ultime prestazioni incolori; non ci stancheremo di ripetere che Foster è l’unico giocatore davvero insostituibile per Frates, ed il suo apporto, in attacco come in difesa, è fondamentale. Speriamo che “Sugar” dimostri finalmente il suo valore, ma anche che il pubblico non si accanisca contro di lui al primo errore.

La rotazione degli uomini dovrà allargarsi, provando a sfruttare sia Brkic che Frosini tra i lunghi, sfruttando magari quintetti con più centimetri se si vuole provare la zona, arma rischiosa ma interessante contro una squadra che nel confronto individuale ci è nettamente superiore.

La Eldo

Finora, le prestazioni migliori della Eldo sono arrivate sempre di fronte alle telecamere di Sky, e la diretta dell’anticipo di domani sera potrebbe portarci fortuna, quella fortuna che da tempo sembra aver voltato le spalle alla squadra del presidente Caputo.

Ma piangersi addosso non è una gran virtù, e quindi bisogna continuare a soffrire in silenzio, rimboccandosi le maniche, con la convinzione che questa squadra possa arrivare all’obiettivo che si è posta all’inizio della stagione; obiettivo che francamente ci pare tuttora alla nostra portata, perché con il recupero di Diaz, e con un Jenkins in forma, sarà tutta un’altra musica, e quindi non c’è motivo di allarmarsi così presto.