NAPOLI – Passano i giorni, ci si avvicina al sabato e l’attesa cresce. Napoli- Juve il match per antonomasia del campionato azzurro catalizzarà per i motivi più disparati l’attenzione di tantissimi appassionati.
Reya da oggi avrà tutta la squadra al completo. Rientrati i nazionali, è ora di mettere a punto la tattica. Diversi i dubbi dell’allenatore. In attacco chi schierare al fianco di Lavezzi? Denis o Zalayeta?
Entrambi sono in forma, entrambi meriterebbero di giocare.
E se il tecnico goriziano contravvenendo al suo credo tattico non lo facesse? Magari dando anche maggiore libertà di espressione al pocho? Un indizio. Ieri, in allenamento Reya ha provato Aronica come quinto di centrocampo. Ovvero un difensore puro, al posto di Vitale, che non lo faccia per coprirsi maggiormente visto che intende schierare il tridente vero?
I maligni, innvece, presuppongono che la scelta sia, invece, dettata dalla volontà dell’ allenatore di coprirsi, lasciando davanti le due punte, e riproporre Aronica come il nuovo Savini. Chissà .
Chi è certo di giocare è senza dubbio Contini. L’ex parmense a suon di ottime prestazioni si è guadagnato i galloni da titolare.
“Cercheremo di fare una degna partita – spiega Contini -E’ un match che non lascia margini di errore. Si può decidere tutto su episodi. Dovremo stare concentrati ed avere grande spirito di sacrificio. Non si può sbagliare nulla se si vuol fare risultato”.
Sa perfettamente che Napoli-Juve non è una partita qualsiasi, non può esserlo.
“Per quanto mi riguarda io ho capito l’anno scorso cosa significa a Napoli la partita con la Juventus. E questo mi è bastato per vivere da “napoletano” questa settimana. C’è entusiasmo ed anche fermento. Di certo in campo andremo per fare una partita importante e per essere all’altezza del blasone della nostra avversaria. Stiamo lavorando con intensità e serenità e poi aspetteremo il sabato sera…”.
A dispetto delle difficltà di questo periodo, Contini si aspetta una juve agguerrita e motivata.
” Ma anche organizzata. La Juventus di sempre, insomma. Questo è un club per il quale parla la storia. Chi gioca nella Juve è da Juve. Quindi significa che hanno una rosa ampia e di gran qualità . Basti pensare solo ai tre attaccanti che possono schierare: Giovinco-Del Piero e Amauri. Credo non ci sia bisogno di andare oltre”.
Dopo tanto girovagare, eccolo a Napoli. Seconda stagione, parte cincreta di un progetto importante.
“Onestamente non si può pretendere subito che questa squadra voli in alto. Non è possibile chiedere al Napoli di essere sin da quest’anno a livello delle big. Noi dobbiamo solamente proseguire con il nostro progetto e continuare su questa strada. Siamo tranquilli e sapremo agire con pazienza perché sappiamo che il futuro è nostro”.
