Napoli, grinta e cuore non bastano: deve arrendersi al Genoa. Primo ko in campionato

GENOA – NAPOLI 3-2

 

Genoa: Rubinho, Papasthatopoulos, Biava, Criscito, Rossi, Juric, Modesto ( 34′ Bocchetti), Mesto, Sculli ( 80′ Van den Borre), Milito, Palladino ( 77′ Jankovic). A disp. Scarpi, Roman, Bocchetti, Brivio, Jankovic, Vanden Borre, Perelli. All. Gasperini

Napoli: Gianello, Santacroce ( 46′ Contini), Rinaudo, Aronica, Maggio, Pazienza ( 84′ Montervino), Gargano, Hamsik, Mannini ( 67′ Pià), Denis, Lavezzi. A disp. Navarro, Cannavaro, Contini, Montervino, Blasi, Pià, Zalayeta. All. Reja

Arbitro: Dondarini di Finale Emilia
Marcatore: 1′ pt Lavezzi, 43′ Papastathopulos, 52’Palladino, 73′ Milito, 75′ Denis
Ammonizioni
Espulsioni :Rossi, 90’Papasthatopoulos,

GENOVA – Prima sconfitta stagionale per il Napoli che a Marassi deve lasciare disco verde ai grifoni di mister Gamberini. Un Genoa che si conferma fortissimo in casa sua dove ha ottenuto tre successi in altrettanti incontri.
Una partita bella, intensa, veloce, ricca di colpi di scena, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, un match dove è successo di tuttto. Capovolgimenti di fronte, rimonte, espulsioni, parate miracolose dei portieri.
Forse il pareggio sarebbe stato il risultato più gisuto, ma così non è stato per un Napoli troppo nervoso, forse stanco, ed incapace di approfittare della superiorità numerica avuta nel corso della ripresa.

Come il Genoa, priva di Milanetto, Gasbarroni e Ferrari, anche il napoli si presenta con diverse novità. In porta riconferma per Gianello. Difesa formata da Rinaudo, Aronica ed il ripescaggio di Snatacroce, ancora troppo nervoso e sostituito all’ intervallo. A centrocmapo fuori Vitale e Blasi, dentro Mannini e Pazienza. Attacco con Denis e Lavezzi.
Era la partita che avrebbe potuto regalare al Napoli il primato in classifica in straordinaria solitudine. Grazie al pareggio casalingo della Lazio con il Lecce, un successo avrebbe spinto, infatti, Pazienza e compagni li dove nessuno osava pensare.

Per un tempo intero il sogno sembravo divenire realtà.La prodezzza di Lavezzi dopo pochi secondi dava al Napoli l’immediato vantaggio, e tanti saluti alle cassandre già pronte a celebrare la prima sconfita in campionato del Napoli, dopo l’eliminazione Uefa. Nei primi venti minuti azzurri devastanti con Denis vicino alla rete per ben due volte, poi, progressivamente la formazione di Reya si spegne consentendo il ritorno del Genoa. Super Milito e Palladino provano a rendersi pericolosi, ma Gianello non trema. I partenopei stringendo i denti puntano ad andare al riposo in vantaggio si da riorganizzarsi nell’ intervallo e gestire ancora meglio la ripresa. Così non sarà.
Il Genoa pareggia ad una manciata di minuti dal 45′ con il greco Papasthatopoulos.

Nella ripresa il Napoli è ancora imbambolato e capitola una seconda volta con Palladino ed una terza con Milito. A questo punto reagisce, trova un bel goal con Denis, si ridesta, schiaccia il Genoa nella sua metà campo. Lavezzi è encomiabile, macina kilomentri da solo semina il panico nella difesa rossoblu provoca le espulsioni di Rossi e Papasthatopoulos, Maggio imperversa sulla fascia, Pià, subentrato in corso d’opera, si da da fare. Denis sfiora il clamorosa tre a tre al 90′, ma è fantastico Rubinho a dirgli no.
Finisce 3-2 per il genoa. Il Napoli si lecca le ferite per una sconfitta forse evitabile, fosse riuscito a gestire meglio il vantaggio iniziale, avesse tenuto più saldi i nervi e, soprattutto, avesse potuto contare sul miglior Hamsik, anche ieri come a Lisbona irriconoscibile.