Eldo, Juve beffata all’over time da Rieti che ora sfiderà Pesaro nella finale del Città di Caserta

CASERTA – Dunque sarà Rieti-Pesaro la finale del Città di Caserta. Sovvertendo il pronostico che vedeva leggermente favoriti i bianconeri, la formazione sabina è riuscita ad avere la meglio su di una Juve, un pò bruttina, ma anche pesantemente rimaneggiata visti i vari infortuni che contava nella sua rosa.

La Solsonica raggiunge così la Scavolini nella finale che si disputerà domenica sera. I marchigiani hanno dato prova di grande solidità spazzando via nettamene l’Aris Salonicco, non esattamente l’ultima arrivata. 86-68 il punteggio finale a favore di Pesaro, tanti saluti ai greci e la sensazione di aver visto una signora squadra già sufficientemente pronta per il campionato.

Che dire, invece, del match che ha visto di fronte la Eldo alla Solsonica? Una partita che ha visto un bell’inizio dei bianconeri portatisi anche avanti di dodici lunghezze, poi, complice un calo nelle percentuali realizzative, c’è stato il ritorno dei sabini.

La partita è andata avanti lungo i binari dell’ equlibrio con Caserta che dava , però, sempre la sensazione di poterla vincere se fosse riuscita ad alzare il ritmo ed aumentare la sua intensità difensiva. Ciò non è avvenuto, ed anzi i padroni di casa nell’ ultimo quarto si sono letteralmente spenti e raggiunti ad un secondo dalla fine da rieti. Ai supplementari i laziali piazzano un break di 7-0, sembra la pietra tombale del match. Non è così.

Frates striglia i suoi. Un colpo di reni dei bianconeri riporta in equilibrio il match e soltanto un canestro a fil di sirena regala a Rieti la finale. Finisce 86-83 per la Solsonica.

Senza un vero pivot di ruolo in campo, Michelori e Frosini hanno visto il match in panca, Caserta ha sofferto maledettamente sotto le plance. I rimbalzi spesso e volentieri sono stata cosa di proprietà reatina, le percentuali da tre sono scese sensibilmente ed a nulla sono valse le ben 27 palle recuperate. Dato quest’ ultimo testimone di una notevole prova difensiva che va, però, a scontrarsi con le percentuali basse nel tiro dalla distanza.

Ma la Juve è stata costruita in questo modo, una squadra che dovrà difendere sempre duro per poi giocare in velocità, possibilmente in campo aperto. In queste condizioni diventa molto competitiva.

Alle 18.30 i casertani sfideranno l’Aris per la finale di consolazione, a seguire la finalissiima tra Scavolini e Solsonica.

Un plauso agli organizzatori per la perfetta messa in opera della manifestazione. Simpatica ed avvincente la gara da tre punti e quella delle schiacciate che vedranno anch’ esse domani pomeriggio i rispettivi vincitori.