NAPOLI – Vittoria di Pirro. La Caf, la commissione di appello federale, ha accolto il ricorso del Napoli ed ha ridotto da quattro a tre le giornate di squalifica delle curve. Dunque con Fiorentina, Palermo e Juventus settori ancora chiusi. Riapriranno con la Reggina.
Come prevedibile questa nuova sentenza non è stata accolta bene dal club azzurro. Il presidente De Laurentis non intende fermarsi ed insieme ai suoi collaboratori intende far ricorso al Coni. Gli stessi tifosi ne preparano uno al Tar.
Il direttore generale partenopeo, Pierpaolo Marino, usa parole forti per spiegare la posizIone del Napoli.
“Siamo delusi ed amareggiati. La posizione della SSC Napoli è quella di vittima, come la stragrande maggioranza dei proprio tifosi, di un provvedimento che non può riguardare il calcio ma la società civile in generale. Ho parlato col Presidente De Laurentiis che era molto dispiaciuto e lo ho esortato a combattere e continuare ad essere entusiasta del progetto Napoli anche in futuro“.
“Ritengo questa sentenza – continua il DG azzurro – non proporzionale a quanto è accaduto, anche in riferimento ad episodi passati che hanno riguardato altre squadre. Pertanto faremo ricorso al Coni“.
“Nel dispositivo – chiude Marino – la Corte Federale dà ragione al Napoli sull’inapplicabilità dell’Articolo 14 Comma 1 CGS. E proprio in conseguenza di ciò, risulta incomprensibile che abbia ridotto la sanzione di una sola giornata. Ma siamo fiduciosi che il Coni potrà porre rimedio a questa ingiustizia“.
Ricordiamo, infine, che ogni partita è comunque soggetta ai giudizi del Casm che, se lo riterrà opportuno, potrebbe anche tener chiuso l’impianto indipendentemente dal fatto esso sia squalificato o meno.
