CASERTA – Tutti ad aspettare le decisoni di Carlo Sparaco. Il dimissionario presidente rossoblu ha si garantito il suo impegno a rispettare le scadenze, fare rituale domanda di ripescaggio, insomma ad ottemperare a tutti i compiti che questa fase della stagione impone, ma di programamre il futuro, per adesso, non se ne parla proprio. Anzi, in questo momento il dimissionario patron rososblu sarebbe anche disposto a cedere il cub. Un particolare, però, a chi vuole lui, magari anche gratis, ma a chi decide lui.
La retrocessione, purtroppo, è stato un brutto colpo, ma, ci permettiamo, l’abbandono della nave è la cosa più sbagliata si possa fare. Chi ama la Casertana si sarebbe aspettato, dopo il normale smarrimento ed amarezza delle pirme ore, un rilancio. Un fare quadrato con chi veramente tiene a cuore le sorti di questa gloriosa squadra da troppo tempo in balia delle onde.
Certo, il dare le dimissioni è anche un modo per dire ” A parlare siamo in tanti, vediamo chi, alle parole, fa seguire i fatti”. Leggittimo. In prima persona il presidente si è esposto, ha regolarmente pagato stipendi, ha fatto quanto possibile per rimettere in piedi una stagione disgraziata. Giusta, quindi, delusione e rabbia del momento.
Però, per il bene dei falchetti è bene uscire quanto prima da questa fase, biosgna immediatamente mettersi al lavoro, programmare l’incipiente futuro, dare un segnale forte a città ed ambiente. Essere presenti per un eventuale ripescaggio, vigilare se ci sono titoli potenzialmente acquistabili, insomma reagire.
I tifosi hanno dimostrato il loro amore. Con il Castrovillari erano oltre quattromila sugli spalti del vetusto Pinto. Da li bisogna partire, un patrimonio di passione del genere merita il massimo rispetto.
“Tutto ciò che vogliamo è un progetto serio”. Ci hanno detto molti supporte rossblu. “Possibile che è così complicato riuscire a fare calcio nella nostra città ? Abbiamo degli ottimi esempi a Marcainise ed Aversa, assurdo che noi da un decennio non riusciamo a far nulla. Incredibile che si inanellino continue delusioni sportive. Pazzesco che si stia ancora una volta per giocare un campionato di Eccellenza”.
Già assurdo e all”orizzonte, purtroppo, non si vedono neppure delle schiarite.
