NAPOLI – Campionato finito, ed in attesa di conoscere il destino di Reya ancora in bilico, anche se con aumentate possibilità di rimanere al timone della squadra, è cominciata la giostra del calcio mercato. Prepariamoci al lungo elenco di giocatori che oggi vestiranno la maglia azzurra, domani quella del Milan e dopo domani la casacca del Palermo.
Il Napoli si avvicina al mercato con idee molto chiare. Sta cercando un forte attaccante, un valido difensore, due centrocampisti. Marino, come suo costume, lavora a fari spenti. Di certo ha già individuato gli obbiettivi e ci sta lavorando per chiudere al momento opportuno la trattativa. I nomi che circolano sono i soliti. C’è il sogno Iaquinta, l’idea stuzzicante Di Natale, la scommessa sul bomber austro-nigeriano Okotie e poi i sudamericani Valeri e Fornaroli. Insomma c’è ne per tutti i gusti e tutte le salse.
Dobbiamo solo aspettare. C’è un intertoto da fare e la qual cosa impone di avere una rosa ampia per sopportare gli impegni ravvicinati e, soprattutto, per sopperire ai normali cali di condizione che la squadra potrebbe avere nei mesi invernali. Aspettiamoci di vedere nuovi Lavezzi e Gargano con la maglia azzurra.
Perché, come giusto che sia, è questo l’orientamento della dirigenza. Del resto, dopo la bella esperienza di questa stagione, è normale continuare a percorrere la stessa strada. Tra le tante scommesse vinte, come non citare quella di Gargano. Un anno senza dubbio positivo per l’uruguaiano. Partenza sprint, un calo fisiologico, un finale in crescendo.
“ Sono soddisfatto di come è andata – dice il centrocampista – Sono giovane ed ho voglia di imparare. Il calcio è un gioco di squadra, c’è chi ci mette la tecnica e chi la corsa. Io cerco di sfruttare appieno le mie caratteristiche dall’ inizio alla fine della partita. Conosco le mie possibilità e vorrei davvero crescere in futuro con questo gruppoâ€.
Letteralmente innamorato della città partenopea dice “ Di Napoli mi ha colpito il paesaggio, il lungomare, le emozioni che offre la bellezza della città . Poi l’affetto dei tifosi è qualcosa di unico. Ne trovi sempre qualcuno pronto ad incitarti e farti i complimentiâ€.
Molto importante per il suo inserimento, così come quello di Lavezzi, l’aiuto di Sosa .
“ Il Pampa – prosegue Gargano – ci ha subito fatto capire come è vissuto il calcio a Napoli. Certo, nel Danubio ho vinto scudetti, ero testato a palcoscenici importanti, ma quando sono entrato per la prima volta al San Paolo ho avuto i brividi. Mai avevo visto un pubblico del genere. Li ho capito cosa significasse essere un calciatore del Napoliâ€.
Ed a proposito di palcoscenici importanti, el mota ne calcherà uno sabato. Con la sua nazionale affronterà a Bochum, la Turchia ed, a Oslo, la Norvegia. Non sarà l’unico azzurro impegnato in nazionale. Garics con l’Austria prepara l’Europeo e sfida prima la Nigeria e poi Malta.
Hamsik che alla rassegna continentale non ci andrà , giocherà invece con la Slovacchia le amichevoli contro Turchia e Svizzera. Stimolante l’impegno di Lavezzi che il 30 maggio con la nazionale olimpica del suo paese al Camp Nou di Barcellona se la vedrà contro una selezione catalana.
