NAPOLI – Il Museo Madre di Napoli (Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina) sarà lo scenario per una performance tutta particolare, i Motus, dopo lo spettacolo â€Piccoli episodi di fascismo quotidiano†tornano in scena con una performance: CRAC, ideata da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò con Silvia Calderoni. Dal 23 al 25 maggio prossimo le sale del MADRE ospiteranno questo evento imperdibile.
Crac più che spettacolo è una vera e propria performance. Vuole rimandare, fin dal titolo, ad un’idea di un luogo non ben definito, senza nessuna funzione e forma specifica, amorfo, un luogo mutevole in un continuo divenire e fluire tra correnti elettromagnetiche. Si tratta di una vera e propria installazione vivente, nella quale Silvia Calderoni si farà rappresentazione di piccoli frammenti temporali, il suo corpo, senza contorni precisi, si fonderà e si confonderà con lo spazio che la circonderà per dare vita ad una rappresentazione innovativa, fuori dagli schemi. E’ un inno per vuoti ribelli, per terre di frontiera e di ibridazione selvaggia. Crac rimanda alla rottura, alla caduta, ad un’esplosione che dà vita ad una rinascita dalle rovine.
La performance Crac è un evento unico che è capace di coniugare in sé la dicotomia dell’essere e la necessità del fare, andando oltre lo spazio, le sue frontiere, oltre le parole. Uno spazio non-spazio dove nulla è esclusivo ma tutto è scarto e residuo.
