Caserta, domenica 21 al Teatro Comunale va in scena: Vita morte e resurrezione di Policinella

CASERTA – Grande attesa al Nuovo Teatro Comunale di Caserta per il secondo appuntamento dell’VIII Edizione “ A Teatro con Mamma e Papà ”, ideazione e direzione artistica di Roberta Sandias.

Domenica 21 novembre, arriva a Caserta, il più famoso “guarattellaro” napoletano  Bruno Leone con lo spettacolo “Vita, Morte e Resurrezione di Policinella Cerulo”, vero e proprio capolavoro della tradizione classica partenopea.

 

Infatti, a Napoli  la rinascita di “Pulcinella” è un merito da attribuire   proprio a Bruno Leone che da quasi venti anni ne indossa ‘o cammesone . Leone è Pulcinella dal 1979, da quando ha raccolto la maschera dall’ultimo guarattellaro attivo a Napoli, Nunzio Zampella.  Recuperata la tradizione però il Pulcinella doveva fare i conti con il necessario rinnovamento del repertorio per evitare che tutto fosse vanificato dalla definitiva disaffezione del pubblico. Nel corso degli anni, dunque,  Pulcinella si è confrontato con la guerra, con il tradimento, con la rivoluzione e adesso si confronta con l’impegno più grande: l’amore..  Bruno Leone racconta che una volta alla fine di uno spettacolo, nei Quartieri Spagnoli di Napoli, tanti bambini  si erano fermati per fare delle domande a Pulcinella. Volevano sapere come facevo a parlare con questa voce. Più che spiegare che essa era ottenuta mediante uno strumento metallico, la pivetta, posto in prossimità della gola, mi piaceva l’atmosfera che si era creata e preferii lasciare un piccolo mistero intorno al fatto. “Questo è un segreto! Risposi, ma loro non mi lasciavano: “vogliamo sapere qual è il segreto di Pulcinella”.  Non se ne veniva fuori … così dissi loro che il segreto di Pulcinella è scoprire l’importanza delle cose che non sono importanti. Ma non sapevo neanche io che voleva significare. I bambini mi presero sul serio e  dopo alcuni  minuti una di loro, molto emozionata, mi si avvicinò e, sottovoce, nell’orecchio, mi disse: io l’ho capito: è l’amore! In  venti anni il Pulcinella di Bruno Leone non ha conosciuto soste, lavorando in tanti progetti a Napoli e producendosi in lunghe tournée in tutto il mondo. In uno di questi suoi viaggi, nel 1988 a Mosca, chiamato a fare spettacolo e a tenere una serie di incontri sulla maschera di Pulcinella, spinge il burattinaio russo Andrei Chavel a riprendere gli spettacoli di Petruska. La maschera in questa nazione era scomparsa avversata innanzitutto dal regime sovietico poi disconosciuta dal padre dei burattinai sovietici, il grande maestro Sergej Obrazov. Dopo la visita del “cugino” Pulcinella, dal 1990, a Mosca si riascolta la stridula voce metallica di Petruska.

Bruno Leone presenta insieme momenti di spettacolo, mostre e incontri sulla maschera di Pulcinella e sulle maschere “gemelle” attive nei tanti Paesi del mondo. In attesa che anche a Napoli possa aprirsi una Casa stabile per Pulcinella, un teatro, come qualche tempo fa era stato promesso dal Comune di Napoli, Bruno Leone si lancia nel progetto per la realizzazione, nell’aprile del 2000 a Napoli, di una “scuola internazionale per guarattellari”, da gestire in collaborazione con l’Istituto della Marionetta di Charleville Mezieres. Il progetto va avanti da due anni , con grande successo, coinvolgendo circa venti nuovi burattinai, la “terza generazione del Pulcinella contemporaneo”. Tutto questo per “essere all’altezza dei tempi senza però perdere il carattere che abbiamo sempre avuto, senza diventare televisione. Di tornare ad avere nel 2000 la stessa forza che possedeva il Pulcinella di trecento o 500 anni fa . Lo  spettacolo di Pulcinella non appartiene al nostro mondo, al nostro mondo appartiene il computer, internet, e queste cose qua. Poi ci si ferma davanti ad una baracca, si incontra Pulcinella e si scopre che piace di più della televisione… “

Pulcinella in “Vita, Morte e Resurrezione di Policinella Cerulo” dopo averci raccontato la storia della sua nascita scopre un mondo che non gli piace, perché distrutto dalle guerre e dall’inquinamento. Cerca di aggiustarlo entrandoci dentro e creando il mondo di Pulcinella. E’ un mondo fatto di fantasia che ci racconta le storie classiche delle guarattelle, dove si combattono ingenue guerre che ci fanno ridere di cuore.

Pulcinella è talmente orgoglioso delle sue avventure e del suo successo che decide di guardarsi nello specchio. Incontrerà così una morte misteriosa che lo farà ritornare alle sue origini, diventando vecchio, diavolo, rettile, uovo e morte. Riuscirà Pulcinella a rinascere per continuare a farci ridere e continuare ad amare la vita a dispetto di guerre e inquinamenti? Lo spettacolo è realizzato con una tecnica un po’ sperimentale che vede in scena un Pulcinella attore che gioca con una grande palla nella quale entrerà trasformandola in teatro uovo, dal quale magicamente spunteranno piccole guarattelle realizzate con radici di canne raccolte sulla spiaggia di Stromboli e misteriose maschere di stoffa.

E’ uno spettacolo popolare ed è adatto per tutte le età, per tutte le classi sociali e per tutte le nazioni del mondo con differenti culture e religioni. Famiglie di tutto il mondo accorrete, Pulcinella vi aspetta.

 

 

Inizio Spettacolo ore 11.00

Costo del biglietto: Euro 4,00