CASERTA – Grande successo, giovedì sera, per i ragazzi del Laboratorio Teatrale Giovanile “Don Bosco†che hanno portato in scena “le Nuvoleâ€, opera del commediografo greco Aristofane.
La chiave di volta del testo classico è la mania dei cavalli ed i suoi mille debiti. E quando si ha un figlio come Fidippide (Gianluca Zimmermann), viziato sin da bambino da una madre permissiva, che profuma di croco e di lusso, non v’è altra soluzione, per il contadino Strepsiade (Andrea Tuzio) – che profuma, sì, ma di mosto, di fichi, di pecore – che rivolgersi al pensatoio sofista di Socrate (Corrado Santamaria) e del suo allievo, Cherefonte (Alessandro Passaro).
La realtà socio-politica dell’epoca, segnata dal discorso intorno alla nuova educazione sofista – il personificato Discorso Minore, che si contrappone, invece, al Maggiore (Gianrolando Scaringi) –, diviene l’occasione per mettere a confronto la tradizione con i nuovi costumi, certamente più accattivanti, ma totalmente irrispettosi di ogni sano principio. Nuovi modi che condizionano anche l’opera delle nuove divinità , le Nuvole (Grazia d’Aiello, Stefania Altiero e Daisy Vento), appunto, pronte a trasmettere i modi per negare, cavillare, condurre alla ricerca di una “idea truffaldinaâ€, ma altrettanto ingannatrici e beffarde, pronte sfruttare per poi vedere, compiaciute, precipitare chiunque ricorra al loro aiuto.
Alla base della rappresentazione c’è stata la ricerca sperimentale nel rendere nuova la polemica e l’ironia pudica di una commedia lontana da noi duemilacinquecento anni. I personaggi, stilizzati, si muovono sulla scena all’interno di spazi onirici e surreali sui quali troneggia un senso di grandezza e fragilità , reso da una mirabile scenografia (opera del Laboratorio MSL, diretto da Alessandra Argenziano) e da un accurato studio tecnico delle luci (Ludovico Barone) e della scena (Antonio Buonaurio). Eccezionali i costumi, opera della giovanissima Silvia Posillipo.
La battuta – volutamente esasperata in alcuni motivi, per essere più vicina allo spettatore – è innocente ma scoppiettante, priva di ogni gratuita volgarità ma sempre attenta, sottile, integrata in un filo sottile che tiene una storia lontana nel tempo, ma attualissima se letta nella odierna crisi dei valori… e non solo.
Consolidato da quattro anni di esperienza sperimentale, il Laboratorio Teatrale Giovanile “Don Bosco†– composto da allievi ed ex allievi del Liceo dell’Istituto Salesiano “Sacro Cuore di Maria†di Caserta – si è proposto quest’anno al suo vasto pubblico al Teatro Don Bosco, a Caserta, con uno spettacolo sapientemente riletto ed interpretato dai giovanissimi componenti.
La ricerca e l’elaborazione, tipica del laboratorio, si è messa sapientemente a confronto con il testo classico greco riuscendo, ancora una volta, in una lettura sperimentale ma non priva di classica saggezza.
