CASERTA – Giovedì 27 all’auditorium in via Ceccano a Caserta Ambrogio Sparagna, virtuoso suonatore di organetto, compositore, etnomusicologo, esperto di musica popolare, aprirà la tre giorni di “Ethnos Miriam Makeba per le Scuole del Mezzogiorno”.
La rassegna è al suo primo anno e il direttore artistico Gigi Di Luca l’ha voluta dedicare all’artista scomparsa proprio qualche settimana fa sul palco di Castel Volturno, nel concerto contro la camorra e il razzismo.
L’evento porterà una serie di concerti in varie scuole della Campania e rientra nel progetto Scuole Aperte. E’ finanziata dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Campania e si rivolge agli studenti campani “per fornire loro uno strumento di incontro tra le culture e nuove lenti culturali attraverso cui leggere ed accogliere al meglio le diversità ” sostiene l’Assessore regionale all’istruzione Corrado Gabriele.
I ragazzi incontreranno la multiculturalità attraverso la musica e i suoni raccontati dagli artisti del festival. Essi presenteranno i rispettivi paesi di origine attraverso il canto e la lmusica “sapranno farci comprendere qualcosa in più di quel grande mistero che si chiama Mediterraneo” dichiara Gigi Di Luca.
Undici artisti di calibro internazionale scelti appositamente per regalare ai giovani un’esperienza unica di contatto con culture che non avrebbero altrimenti mai avuto modo di avere. Alcuni degli artisti arrivano in esclusiva in Campania per far conoscere la loro cultura musicale e strumentale come Jamal Ouassini e i Gnawa Bambara dal Marocco, e dal Mali Baba Sissoko, maestro indiscusso del Tamani che suona lo ngoni, il kamamlengoni, il balaphon, calebasse, sildrum e poi Eugenio Bennato, i Musicisti del Nilo, gli Acquaragia Drom, la tatanda di Ambrogio Sparagna & Orchestra Pizzicata, RadioDervish dalla Palestina, Abdelli dall’Algeria, la Spagna con i Flamenco Lunares, dalla Tunisia Marzouk Mejri Ensemble.
Lo spettacolo di Sparagna “Tarantella d’Amore” è interamente dedicato ai balli popolari dell’Italia centro-meridionale: saltarello, ballarella, pizzica, tammurriata e soprattutto tarantella, matrice di tante tradizioni musicali delle nostre regioni.
A Caserta la rassegna prosegue poi con un omaggio tutto africano a Mama Africa. Il 2 Dicembre al Centro Fernandes, che ha ospitato Miriam Makeba il giorno della scomparsa, ci sarà il concerto di Baba Sissoko, musicista originario di una grande dinastia di griots del Mali e l’11 Marzouk Mejri, cantautore e musicista tunisino che ha collaborato con James Senese, Enzo Avitabile, 99 Posse, Daniele Sepe.
