CASERTA – L’Eremo di San Vitaliano ha assolto Giovanna d’Arco. Sono stati i “miserabili†inglesi a condannarla a morte come eretica in un processo truffa, per “eliminare il più grande nemico della Britannia in terra di Franciaâ€. Si potrebbe riassumere così il Processo a Giovanna d’Arco, inserito all’interno della rassegna “Chi ha paura muore ogni giornoâ€, in corso all’Eremo di San Vitaliano a Casola di Caserta sul quartiere di Casertavecchia, messo in scena magistralmente dal magistrato antiterrorismo Stefano Dambruso (giudice), il deputato Stefano Graziano (accusa), l’avvocato e docente universitario di Diritto all’università Federico II di Napoli, Adolfo Russo (Difesa); e la deputata Luisa Bossa nelle vesti di Giovanna d’Arco.
A sorpresa è comparso pure un testimone a discarico della pulzella d’Orleans; la farmacista Patrizia Castagna, nelle vesti di santa Caterina; e un cronista medievale, che ha legato insieme i vari momenti, il giornalista Antonio Luisé. Il Processo è stato introdotto dall’insegnante Maria Teresa Canzano, che ha inquadrato il complesso storico delle vicende della pulzella più amata della storia.
Il processo ha messo sotto accusa, in realtà , non la pulzella, ma gli stereotipi odierni di una società sempre più convulsa: dal politicamente corretto, alla liceità di dichiarare guerre nel nome di Dio, al ruolo delle donne nella società , alla scomparsa di persone capaci di sacrificarsi per i propri ideali. Tutti gli interpreti si sono calati nella loro parte, giovedì sera, accalorandosi e accapigliandosi quel tanto che serviva a renderli veritieri ma stuzzicandosi il necessario per favorire il dubbio metodico.
Stupenda la battuta della Bossa per spiegare perché la giovane Pulzella assomigliava ad un cavaliere templare piuttosto che ad una donna (una delle accuse infamanti, con tutti i suoi corollari d’epoca, rivoltegli dagli inglesi): «Qui dentro siete tutti maschilisti. È chiaro che non portavo la gonna in battaglia: vi sembra comodo andare a cavallo con la gonna?». O la difesa accalorata dell’avvocato Russo con una arringa lunga e meditata e soprattutto piena di passione in cui Giovanna “è stata una luce rara nella storiaâ€.
Realizzato con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, il Processo probabilmente avrà un seguito. Già da un prestigioso teatro di Roma è partita una richiesta per il prossimo autunno.Oggi, domenica 14 settembre, sarà la volta dell’incontro con Magdi Cristiano Allam, vicedirettore del “Corriere della Seraâ€. Sarà l’occasione per un dibattito franco con uno dei più grandi esperti di Islam viventi. L’appuntamento è per le 20, all’Eremo di San Vitaliano. “Chi ha paura muore ogni giorno†è stata ideata da don Valentino Picazio e da Luigi Ferraiuolo.
L’organizzazione è affidata a Donatella Cagnazzo, gli allestimenti e le luci alle ditte Nasta e Giaquinto. L’accoglienza agli ospiti è a cura dell’hotel Crowne Plaza di Caserta, mentre il supporto per ArtEremo è della Galleria Studio Legale di Roma e Caserta . Il supporto locale è dei volontari dell’Eremo e dell’associazione Homo Viator con il contributo della Pro Loco Caserta Antica. L’intera rassegna – che gode del patrocinio di Comune, Provincia ed Ept di Caserta – è frutto, come sempre, del lavoro volontario e gratuito dei promotori ed è aperta a tutti.
