CASERTA – Per favore non fatelo. Non chiudete il sipario. Continuate ancora a far godere gli spettatori di questa mirabile opera. Lasciate che anche i nostri figli possano emozionarsi come abbiamo fatto noi ascoltando estasiati le note di Memory. Fate si che anch’essi sognino guardando la storia di questi simpatici gatti che una volta l’anno ambiscono al Paradiso per rinascere a nuova vita.
Stiamo parlando di Cats, uno dei musical più famosi al mondo che dopo 27 anni di repliche – debuttò al New London Theatre l’11 maggio dell’81 – chiuderà definitivamente i battenti con la replica di sabato 28 alloa Reggia di Caserta. Poi basta. Fine delle trasmissioni. Peccato.
Lo spettacolo è stato ideato e composto da Andrew Lloyd Weber ( autore anche di Jesus Christ Superstar, Evita, The Phantom of the Opera, Sunset Boulevar) e basato sul libro di Thomas Stearns Eliot, ‘Old Possum’s Book of Practical Cats’, (con aggiunte di Trevor Nunn e Richard Stiloge), raccolta di poesie aventi una comunità di gatti come protagonisti. Webber ha musicato sia le poesie della raccolta che materiali inediti fornitigli dalla vedova dello scrittore.
E’ il caso di “Memoryâ€, la canzone più famosa del musical, incisa da più di 170 artisti, tra cui Ellen Paige e Barbra Streisand. Da quel lontano 1981 oltre 500 milioni di persone hanno visto Cats e per l’ultima londinese fu necessario uno schermo gigante installato a Covent Garden. Eravamo nel settembre del 2000. Pochi dati che fanno ben capire la portata dell’ evento.
Dunque la Leuciana Festival e la Reggia di Caserta hanno avuto l’onore di far da testimoni a si storica data. Da mercoledì sino a sabato le ultime rappresentazioni.
Trenta artisti, un orchestra della vivo composta da 11 elementi e diretta da Adam Rowe, 20 tecnici. Questa i numeri dello show.
Molto bella la scenografia proposta nel cortile vanvitelliano, trasformato nella “Jellicle Catsâ€, la città dei gatti tutto fare. Siamo in una discarica, il buio della notte “disturbato†solo dal chiarore della luna. Qui i gatti si radunano una volta l’anno per una importante celebrazione. Il loro capo, il saggio Old Deuteronomy, dovrà scegliere chi tra i gatti ascenderà all’Heaviside Layer per reincarnarsi in una nuova vita.
Variegato il popolo felino. Su tutti applauditissimo Rum Tum Tugger, vanitoso e “playcatsâ€, tutte le gatte della discarica impazziscono per lui. Il gatto gentiluomo Bustopher Jones, intrigante il mago mr Mistoffelees, romantica Grizabella, che le sofferenze della vita ed il trascorrere del tempo non sono riuscite a cancellarle del tutto la mirabile bellezza che fu.
E proprio a Grizabella sono legati alcuni dei momenti più toccanti dello show. Di grande effetto il suo Memory cantato all’ombra della luna. Un passo recita: “Sola alla luce della luna\ Posso sorridere dei bei giorni andati\ Ero bella allora\ Mi ricordo di quando sapevo cos’era la felicità \ Che i ricordi vivanoâ€. Da brividi. Alla fine sarà proprio lei la prescelta dal saggio Old Deuteronomy ad ascendere, in un trionfo scenografico, al Paradiso.
Una navicella dallo spazio plana su Jellicle Cats, attraverso una la scala apertasi dal suo portellone, Grizabella vi accede e da li parte il suo viaggio verso il cielo.
Meravigliosi i costumi di John Napier, autore anche della scenografia. Perfetta la regia di Trevor Nun e le luci. Accattivanti e trascinanti le coreografie di Gillian Lynne.
Il risultato di tuto ciò? Applausi convinti del pubblico e standing ovation tributata a tutti i protagonisti.
