SAN LEUCIO (Caserta) – Secondo appuntamento con i concerti del Leuciana Festival. Sul palco, Lino Cannavacciuolo e il suo Ensemble. Violinista dalla tecnica eccezionale, di estrazione classica, Cannavacciuolo rappresenta attualmente uno dei più interessanti musicisti di jazz-etnico – e non solo – della ricca scena italiana.…
Appassionato studioso prosegue il suo lavoro di indagine, approfondimento, misurandosi con sperimentazioni affini al jazz, nonché alla cosiddetta world music, allo scopo di approdare alla creazione di sempre innovative soluzioni sonore e architetture espressive dall’inusuale aroma. Musicista eclettico e travolgente, dalla tecnica personalissima, in grado di accostare alla sua estrazione classica, e alle sue indiscusse doti compositive, una sperimentazione dei suoni sempre raffinata e discreta, frutto di una continua ricerca di nuovi linguaggi musicali e contaminazioni.
La sua musica è un’ esplosione di suoni e colori del Mediterraneo che passano attraverso vibranti virtuosismi, note ipnotiche e potenti, e una presenza scenica capace di travolgere il pubblico lasciandolo senza fiato fin dalle prime note. Originario di Pozzuolli, si diploma al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, manifesta fin da bambino l’interesse per la musica quando, accompagnato dal padre, musicista per “passione”, inizia a esibirsi con la banda suonando il tamburo.
A undici anni intraprende gli studi al conservatorio. Debutta da professionista nell’ 81 con la compagnia di Luca De Filippo, con la regia del grande Eduardo.Nello stesso anno incontra Peppe Barra, con cui collabora ripetutamente per produzioni discografiche e teatrali, non ultima la Cantata dei PastoriNegli anni successivi partecipa agli spettacoli teatrali (uno per tutti: la Gatta Cenerentola) di Roberto De Simone e ai suoi concerti con Media Aetas.
Collabora inoltre con il compositore Antonio Sinagra. La sua versatilità gli consente di spaziare in diversi contesti musicali. Partecipa infatti alle produzioni di Pino Daniele, Claudio Baglioni, Adriano Cementano e Edoardo Bennato. La lista delle collaborazioni musicali con musicisti italiani e stranieri di varia estrazione è lunghissima. Altrettanto lunga la lista dei paesi in cui si è esibito oltre all’Italia: Russi, Stati Uniti, Francia, Austria, Belgio, Svizzera, Inghilterrra, Tunisia, Spagna, Egitto) ospite dei più importanti teatri e festivals. Le numerose collaborazioni non gli impediscono di elaborare progetti individuali. L’esordio discografico è del 1999 con Aquadia, dove è compositore, arrangiatore ed esecutore. A questo segue, nel 2002, Segesta, distribuito in tutto il mondo. Nel 2004 è la volta di Ca ‘Na, ispirato agli affreschi di Pulcinella del Tiepolo.
Il programma è iniziato con Segesta. La musica avvolgente ha immerso il pubblico presente in un’atmosfera visionaria in cui emergevano le rovine dell’antica città .Subito dopo, con Ca Barbaro, il ritmo è esploso incalzante, sottolineato da un uso martellante dell’archetto sulle corde del violino. Dopo Perla Nera Lino, fondamentalmente schivo, vestito con una lunga camicia bianca “mediterraneaâ€, ha finalmente salutato il pubblico, per poi proseguire con il Viaggio nelle suoi quadri musicali, che spaziavano da danze balcaniche a musiche arabeggianti. Musica da vedere, con le performance di belle danzatrici che animavano i momenti più topici.
Musica da ascoltare, con la voce duttile di Sara Greco, ora greve e ora che rincorreva i timbri del violino di Lino. Bellissima l’interpretazione di Guerra. Ampio spazio hanno avuto anche gli altri componenti dell’Ensemble: Salvio Vassallo alla batteria, Antonio Fresa alle tastiere, Emidio Ausiello alle percussioni, Lello Somma al basso, Ernesto Nobili alle chitarre.
Un gruppo affiatato, con un impatto sonoro robusto, ma mai sopra le righe. Nella seconda metà del concerto è salito sul palco l’amico Marcello Colasurdo, che ha improvvisato col gruppo una tammurriata e ha coinvolto il pubblico presente, che ha iniziato anche a ballare. Gran finale ancora con Colasurdo nel brano Spaccanapoli.
