Caserta, domenica 2 ottobre il vino buono aiuta la ricerca

CASERTA – Domenica 2 ottobre, piazza Dante a Caserta, accoglierà l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) con l’iniziativa “quello buono” sostiene la ricerca. In occasione della quarta giornata nazionale contro la SLA, in ogni piazza italiana, come anche a Caserta, verranno distribuite bottiglie di vino “buono” (Barbera d’Asti DOCG), dietro un contributo minimo di €10 per contribuire alla ricerca sulla SLA. In particolare, il progetto sostenuto è il “Trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica con Ciclofosfamide, sostenuto da Trapianto Autologo di Cellule Staminali Ematopoietiche” e l’obiettivo è quello della sperimentazione di una nuova possibile strategia terapeutica per i malati di SLA.

 

 

Cos’è la SLA

 

 

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come “Morbo di Lou Gehrig”,” malattia di Charcot” o “malattia dei motoneuroni”, è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.


I primi segni della malattia compaiono quando la perdita progressiva dei motoneuroni supera la capacità di compenso dei motoneuroni superstiti fino ad arrivare ad una progressiva paralisi, ma con risparmio delle funzioni cognitive, sensoriali, sessuali e sfinteriali (vescicali ed intestinali). Generalmente si ammalano di SLA individui adulti di età superiore ai 20 anni, di entrambi i sessi, con maggiore frequenza dopo i 50 anni. In Italia si manifestano in media tre nuovi casi di SLA al giorno e si contano circa sei ammalati ogni 100.000 abitanti.

 

Un invito dal presidente di Aisla Onlus, Mario Melazzini


 

“La Quarta Giornata Nazionale contro la SLA ci consentirà ancora una volta di evidenziare pubblicamente i bisogni dei malati, delle loro famiglie e di sostenere un importante progetto di ricerca – sottolinea il Presidente di Aisla Onlus, Mario Melazzini – Vogliamo affrontare le necessità delle persone con SLA con i fatti concreti e non con le parole. Tutti siamo chiamati a rispondere “presente” per partecipare alla lotta contro la SLA: una battaglia che, speriamo il più presto possibile, ci porterà a sconfiggere la malattia”.

 

 

Per maggiori informazioni e per conoscere le altre piazze vai sul sito AISLA