ROMA – La rubrica settimanale di hi tech di Luigi Ferraiuolo su Tv2000 continua a proporre novità e a far provocare mal di testa alle grandi imprese, quando non lavorano bene. Nella puntata di mercoledì 11 nel magazine Altri mondi Ferraiuolo ha bocciato le pen drive delle compagnie telefoniche, le chiavette, come vengono chiamate usualmente, per navigare in internet.
In media sono troppo lente e troppo costose rispetto al servizio che offrono. Il gap nascosto rispetto al costo è nella limitazione della velocità nelle fasce di massimo utilizzo; e nel pagamento a sessioni anticipate, che costringe a navigare sempre con l’orologio a portata d’occhio. Tutte le compagnie seguono questa linea: da Telecom a Vodafone a Wind a Tiscali a Fastweb. Eccetto Tre, che fa pagare solo i secondi di connessione effettuati, come si vede dai vari raffronti tra i contratti offerti.
Le velocità promesse poi vengono raggiunte solo raramente, anche per una copertura di rete non egualmente soddisfacente. Sarebbe importante ampliare l’ampiezza di banda e diminuire i costi, perché quello della connessione mobile a internet è il campo del futuro sia per l’hi tech, sia per i servizi offerti di giorno in giorno sempre nuovi, sia per i business che già attiva e che potrebbe attivare: chiaramente molto vasti.
