Maddaloni, i canti della Passione alla Rettoria di San Francesco il 25 marzo

MADDALONI (Caserta) – Il periodo quaresimale maddalonese è particolarmente legato alla chiesa di San Francesco sia per la tradizione musicale della Desolata sia per l’organizzazione e la partenza e rientro della Processione del Venerdì Santo del Cristo Morto, dettagliatamente organizzata da Gennaro Cassaro.

L’anno 2026 rinnova questi appuntamenti e così si rinnova la forte devozione religiosa mariana e tradizionale maddalonese de La Desolata. La sua storia s’innesca con le Tre ore di Agonia della Basilica del Corpus Domini sempre grazie alla processione della Settimana Santa. Per l’una e per l’altra le composizioni musicali si associano alle figure e firme dei Maestri Gaetano Barbati e Antonio Grauso, come hanno dimostrato recenti ricerche condotte da chi scrive.

Oggi la città partecipa con particolare devozione a questo evento che un tempo, quasi un secolo or sono, veniva “vissuta” anche in altre chiese come quella di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori anche con la presenza della meditazione del caro don Salvatore Izzo.

Quest’anno la città e la comunità dei fedeli è chiamata a partecipare a “I Canti della Passione dell’Addolorata” “La Desolata” mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 18.30 presso la chiesa di San Francesco d’Assisi.

L’organizzazione della manifestazione è del Rettore don Edoardo Scognamiglio mentre l’esecuzione è a cura della Banda Sinfonica di Maddaloni con la direzione dei professori Maestro Luigi Pascarella e Maestro Domenica Papa.

Ci sarà prima la Santa Messa presieduta e con meditazione del Teologo prof. don Edoardo Scognamiglio e a seguire il concerto con il tradizionale canto dell’Inno alla Vergine Addolorata.

Infatti, ricordo che la Banda Sinfonica, che tra più di un ventennio ha rivisto la luce e il protagonismo musicale cittadino grazie al Maestro Prof. Luigi Pascarella, che ha anche ripristinato l’antica scuola per i musicisti maddalonesi, eseguirà il tradizionale canto che accompagna da oltre un secolo, ovvero da circa 140 anni.

Da indiscrezioni è dato sapere che durante la meditazione don Edoardo Scognamiglio, filosofo e teologo, presenterà una meditazione sulla Passione di Cristo e il ruolo di Maria, in cui sottolineerà come la passione di Gesù rivela l’amore di Dio per noi e ci mette in guardia da un grande pericolo: l’apatia. E ancora rifletterà sul ruolo della Croce dove, prima di emettere l’ultimo respiro, Gesù consegna alla Madre il discepolo che più si sentiva amato, Giovanni. «Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco tuo figlio!”».