MONDRAGONE (Caserta) – ’Stamattina sono andato in una scuola di Mondragone e mi sono accorto che gli insegnanti e gli studenti conoscevano Schiavone o Bardellino, ma non mio padre.
Gli arresti, la repressione, non bastano, bisogna cancellare i modelli mafiosi dalle menti dei ragazzi, a cominciare dalle scuole’. A parlare e’ Gennaro Del Prete, figlio di Federico, il sindacalista dei venditori ambulanti che venne ucciso dalla camorra il 18 febbraio 2020 a Casal di Principe (Caserta).
Il nono anniversario dell’assassinio di Del Prete e’ stato
ricordato oggi nella sede della Fondazione Polis (Politiche integrate di sicurezza per le vittime innocenti di Criminalita’ e beni Confiscati), dal figlio dela vittima di camorra, dal
senatore Franco Malvano, commissario regionale antiracket e antiusura, dall’assessore regionale Pasquale Sommese, da Geppino Fiorenza, vicepresidente della Fondazione, e dal segretario generale Enrico Tedesco.
’Mio padre – ha detto Del Prete – non e’ stato un martire, ne’ un eroe, solo un lavoratore che si alzava alle cinque di mattina e non poteva accettare di dare parte del suo guadagno alla criminalita’ organizzata’. Secondo Del Prete ’c’e’ bisogno di un coinvolgimento di tutte le istituzioni a partire dalla pulizia nelle forze dell’ordine, come dimostra il caso di Napoli in cui il comandante Sementa sta lottando contro la corruzione nella polizia municipale’.
