SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – La cornice moderna; il quartiere dei “Fratelli de Simone” di Santa Maria Capua Vetere , in una suggestiva, quanto adeguata ambientazione fatta di cortili ed archi che si prestavano al meglio alla rappresentazione del lavoro degli “artigiani”, un presepe vivente in due serate ha animato le due serate che hanno chiuso le festività natalizie consegnando una ventata di religiosità e misticismo alla cittadina alle porte di Caserta.
L’idea: portare per le strade ,aria di rinascita e stimolante partecipazione giovanile alla natività di Gesù, cogliendo gli aspetti popolari della antica tradizione presepiale vivente.
Animati dalla passione per il teatro, i giovani artisti che hanno voluto la manifestazione, si sono uniti nel lontano 1996, ed hanno dato vita al gruppo comico dei “Così per ridere” , compagnia diretta dal talentuoso attore, Claudio Merola, e formata da elementi che vantano un’ esperienza prevalentemente dedita al settore del teatro comico Napoletano.
Ogni anno, il gruppo itinerante, che conosce i natali proprio a Santa Maria ,porta in scena commedie di Eduardo Scarpetta, anche al di fuori dei confini campani, coadiuvata in diverse occasioni, come questa, dall’Associazione culturale, “Eduardo Scarpetta”, che prende il nome proprio dal grande commediografo.
“Ci siamo discostati dal nostro genere,” ha detto il regista ed attore e direttore della compagnia , Claudio Merola, “per rappresentare un presepe vivente, che attirasse nella cornice moderna di questo quartiere il popolo sammaritano, e abbiamo organizzato il tutto grazie all’ausilio del comune, e , spinti dal grande consueto fervore che ci contraddistingue”.
Una delicata e bella Claudia Pellegrino ha animato la figura di Maria, e nei panni di Giuseppe, un Fabio Palazzo, molto somigliante nella fisicità al santo, entrambi valenti attori, che stavolta hanno abbandonato la farsa dell’intramontabile artefice della comicità napoletana, per calarsi nei sacri panni dei protagonisti della mangiatoia.
Altri interpreti: Saverio De Crescenzo, Luca Canzanella, nel ruolo di narratore, Lucia Simone, Alfonso di Guida, Giuseppe Martellone . “Consiglio vivamente a chi non avesse mai provato , di avvicinarsi al mondo del teatro”, suggerisce Lucia Simone, che per questa esperienza abbandona i panni di costumista e truccatrice del gruppo per calarsi in quelli di pastorella; “sto esplorando un nuovo mondo, che prima conoscevo solo in qualità di spettatrice; è interessante per me vivere il dietro le quinte, ed il palcoscenico è un’utile mezzo per abbattere tutte quelle barriere che la vita ci porta ad innalzare”.
