Orta di Atella, mega lottizzazione abusiva con 150 appartamenti: tredici gli indagati

ORTA DI ATELLA (Caserta) – I carabinieri del reparto territoriale di Aversa, a conclusione di un attivita’ investigativa coordinata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, stanno eseguendo in queste ore un maxi sequestro preventivo emesso dal tribunale sammaritano relativo ad aree e fabbricati situati a Orta di Atella.

In particolare, sono stati riscontrati abusi e cambi di destinazione di aree: da industriali in base al Prg sono diventate direzionali e di fatto residenziali. Le indagini sono state dirette dal pm Donato Ceglie.

Sono tredici in tutto gli indagati per gli abusi edilizi a Orta di Atella, in localita’ Contrada Astragata. Per il procuratore aggiunto di Santa Maria Capua Vetere Raffaella Capasso, “la zona interessata dal sequestro era priva di opere di urbanizzazione primaria e c’era persino assenza di rete fognaria nei rioni in cui sono stati costruiti i palazzi”.

Sono circa 150 gli appartamenti – corrispondenti a 21 mila metri cubi – colpiti dal provvedimento emesso dal gip e richiesto dalla quarta sezione di indagine della procura samaritana coordinata da Capasso e dai pm Donato Ceglie e Giuliana Giuliano. Sul caso hanno lavorato i carabinieri di Aversa che dal marzo 2009 ad oggi hanno acquisito fascicoli e sviluppato indagini.

La zona era stata concepita per ospitare uffici, ma la speculazione aveva fatto in modo che gli appartamenti venissero venduti per uso abitativo. Infatti ogni appartamento veniva venduto a 150 mila euro. Una ventina le famiglie truffate. I tredici indagati rispondono dei reati di abuso edilizio e abuso d’ufficio. Tra i tredici, infatti, ci sono anche i nomi di funzionari pubblici e titolari di tre ditte appaltatrici dei lavori che hanno ottenuto, da dirigenti pubblici compiacenti, il permesso a costruire con lottizzazioni abusive. Si tratta di: Nicola Iovinella, Antimo Pedata, Domenico Sibilo, Arcangelo Ammirato, Pasquale Di Luise, Antonio Pellino e Angelo Saviano.

E un’intera famiglia: Giovanni, Paolo, Raffaele, Rosa e Michelina e Anna Maria Bizzarro, proprietari di un terreno sul quale era stato dato un permesso a costruire, ma il titolo amministrativopoi era stato poi “girato” in favore di una ditta che non aveva rispettato il
piano regolatore.

Le societa’ che sono state oggetto di indagine sono la Ital Group srl, la Polar Costruzioni e l’Archedil Costruzioni srl. Il valore del sequestro ammonta a circa 35 milioni di euro. Sulla zona e’ stata disposta la vigilanza armata dalla procura.