Per gentile concessione del settimanale diocesano di Caserta Casertasette, pubblicato ogni domenica sul quotidiano Avvenire.
MADDALONI (Caserta) – Un mare infinito di ragazzi ha accolto il vescovo di Caserta, il 23 dicembre, nella chiesa del Corpus Domini a Maddaloni per la tradizionale messa di Natale del Villaggio dei Ragazzi.
Le teste dei giovani della Fondazione si susseguivano una dietro l’altra tra i banchi della basilica minore guidata da padre Cesare Scarpa, per questa occasione in compagnia del direttore del Villaggio padre Alfonso Lopez; e di don Stefano Tagliafierro.
I ragazzi erano in attesa del primo incontro natalizio con il vescovo di Caserta che è stato – anni fa – anche loro compagno di banco. Monsignor Farina infatti è cresciuto e ha studiato alla Fondazione.
«Preziosa è stata la figura di don Salvatore D’Angelo – ha detto monsignor Farina durante l’omelia – che ha sempre avuto come scopo la missione educativa. E tra i suoi appuntamenti formativi annuali più importanti c’era proprio la messa di Natale. Un appuntamento irrinunciabile. Un ex allievo del Villaggio – ha raccontato il vescovo Farina – mi ha detto che il suo più bel ricordo era proprio la santa messa natalizia.
E la formazione sarà anche l’impegno prioritario della Cei per il prossimo decennio che sta per iniziare. Oltre alle nozioni scientifiche – ha concluso monsignor Farina – bisogna dare importanza alla Sapienza, cioè l’alunno deve crescere anche moralmente nella scuola. Un giovane può sperare che la società cambi, ma ci vuole impegno e dobbiamo laciare a Dio la guida del nostro animo».
