CASTELVOLTURNO (Caserta) – Arrestato mentre riscuoteva la rata di fine anno, con l’accusa di estorsione. Emanuele Guardillo, nato a Napoli nel 1989, residente nel capoluogo ma domiciliato a Castelvolturno, e’ stato preso dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna (Napoli) mentre cercava di riscuotere 1.000 euro da un commerciante di Pinetamare.
Sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria Walter Pozone, nato ad Aversa (Caserta) nel 1983, residente a Castelvolturno, e denunciata un’altra persona, ora ricercata. Guardillo e Pozone risultano affiliati al “clan dei Casalesi” e sono ritenuti responsabili, a vario titolo ed in tempi e
modalita’ diverse, di concorso in tentate estorsioni con l’aggravante dell’art. 7 della legge 203/1991 (per aver agito con metodi mafiosi e al fine di agevolare le attivita’ dei clan
in riferimento), in danno di diversi commercianti operanti in Castelvolturno, ai quali richiedevano somme di denaro per la tranquilla prosecuzione delle attivita’ lavorative.
L’operazione dei Carabinieri segue quella del 13 dicembre 2009, quando a Castelvolturno (Caserta), sono state sottoposte a fermo di Polizia Giudiziaria un italiano (Ciro Aulitto pluripregiudicato per omicidio ed altro) e due ucraini (Yuriy Raduchik e Mihailo
Draganchuk) responsabili di concorso in tentata estorsione con l’aggravante dell’art. 7 della legge 203/1991 (per aver agito con metodi mafiosi), ai danni di quindici commercianti ed
imprenditori dei vari settori, tutti operanti a Castelvolturno e zone limitrofe, ai quali richiedevano somme di denaro ancora da quantificare per conto del clan dei “casalesi”.
Al fermo dei tre gli investigatori sono arrivati grazie al rinvenimento, nell’autovettura di Aulitto, di un foglietto di carta manoscritto con una serie di commercianti della Provincia di Caserta da sottoporre al racket del pizzo.
