Caserta, algerino ritrovato morto in baracca a Cancello Scalo: è mistero sulle cause

SAN FELICE A CANCELLO (Caserta) – Stenti, fame e freddo, potrebbero essere queste le armi che hanno ucciso un algerino, che si accampava in baracche abbandonate per dormire. Questa mattina, l’uomo non si è svegliata, era deceduto probabilmente durante la notte.

E’successo alla periferia di tra San Felice Cancello (Caserta) con Cancello Scalo (Caserta), nella frazione Castagno, in via Napoli.

Karim Ezac, classe 1972, cittadino algerino, bracciante agricolo, senza fissa dimora e non in regola con il premesso di soggiorno, viveva nel casertano come clandestino, questa mattina alle 9 circa, è stato rinvenuto cadavere in una delle baracche abbandonate.

All’interno dei capanni, costantemente tenuti sotto controllo dai carabinieri della stazione di Cancello Scalo, gli extracomunitari avevano costituito un rifugio dove accamparsi, organizzati in postazioni.

Karim dava una mano nei campi, a dei contadini che ricercavano mano d’opera ma questa mattina, alcuni compagni notavano che l’uomo non si svegliava per andare a lavoro. Si sono accorti poco dopo che il poveretto era spirato. Intanto passava una pattuglia di carabinieri della stazione di Cancello Scalo per il controllo e gli algerini hanno fermato l’auto raccontando loro cosa era successo.

I militari sono accorsi in casa ed hanno allertato la Centrale operativa del 118 di Caserta per lo sfortunato. Sul posto è arrivata l’ambulanza locale ma per il giovane non c’è stato nulla da fare.

Il cadavere è stato trasportato all’istituto di medicina legale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta in attesa di una visita autoptica che chiarisca la dinamica del decesso.

Le indagini sulla morte del clandestino sono svolte dai militari dela locale stazione.