SANT’ARPINO (Caserta) – Un tossicodipendente di Sant’Arpino, è stato arrestato per stalking dai carabinieri di San Prisco, molestava la sua ex che, per liberarsi del compagno violento, era andata via di casa, ospitata da una casa – famiglia, insieme ai suoi tre figli.
Ma l’uomo ha cercato più volte di parlare con la donna, presentandosi alla casa – famiglia e pretendendo di vedere i figli anche con minacce e condotta violenta, nonostante fosse decaduto dalla patria potestà e il giudice dei minori avesse vietato all’uomo di avvicinare i ragazzi.
L’uomo aveva scoperto il domicilio della donna e ha iniziato una serie di atti persecutori nei suoi confronti, anche davanti ai minori, procurando panico e stati d’ansia sia alla donna che ai ragazzi. La poveretta, per evitare di incontrarlo, per qualche tempo, non è nemmeno uscita di casa.
Allora la donna, aiutata dalle donne del centro d’accoglienza, ha denunciato il colpevole ed i carabinieri di San Prisco, a conclusione di una mirata attività investigativa, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’Ufficio Gip, presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).
In manette è finito il 32enne tossicodipendente Gennaro D’Ambrosio, residente a Sant’Arpino (Caserta), ritenuto responsabile del reato di “atti persecutoriâ€.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Ancora un arresto per stalking, uomini che vengono denunciati perché perseguitano le donne che siano ex o sconosciute.
La legge ha finalmente dato un significato a questa attività che un tempo non era nemmeno riconosciuta come un reato. Donne costrette a scappare, via di casa con figli minori, mentre il bruto di turno, se ne sta tranquillo a casa, anche se si tratta di arresti domiciliari.
