CASERTA – Il Comitato Direttivo della FIM-CISL di Caserta, riunito il 30 giugno 2009, presso la Sede provinciale della CISL, approva la relazione del Segretario Generale Vittorio Guida e in particolare manifesta il proprio convinto consenso con l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo contrattuale della categoria predisposta congiuntamente dalla FIM e dalla UILM nazionali.
La piattaforma, costruita secondo le nuove regole sulla contrattazione definite dall’Accordo del 15 aprile 2009, mette la nostra categoria – chiosa Guida – nelle condizioni di salvaguardare il potere di acquisto dei salari, mediante il recupero dell’inflazione definito dall’ISAE sulla base del nuovo indice europeo dei prezzi al consumo armonizzato per l’Italia (IPCA), prevedendo verifiche per gli eventuali scostamenti tra inflazione prevista e quella reale.
La piattaforma salvaguarda il valore punto di recupero dell’inflazione pari a euro 18,82 e la decorrenza del nuovo contratto dal 1° gennaio 2010 che, secondo le nuove regole, avrà scadenza triennale unica, sia per la parte salariale che normativa.
Significative sono le innovazioni introdotte con la sanità integrativa, con l’istituzione di un fondo a gestione bilaterale per il recupero salariale di decurtazioni a causa di crisi o ristrutturazioni aziendali, con norme più cogenti sulla sicurezza.
Altrettanto importanti i poteri affidati al CCNL di definizione delle linee guida per la contrattazione di secondo livello, aziendale o territoriale e la richiesta di Euro 30 per l’elemento perequativo.
Pertanto, la FIM di Caserta – dichiara il Segretario Generale – ritiene ancor più grave ed immotivata la posizione della CGIL di non aver voluto siglare l’Accordo, con la conseguenza di presentare una piattaforma separata della FIOM.
In un momento di crisi così grave dell’economia, che ha ricadute particolari nel Mezzogiorno, e di fronte a politiche del Governo palesemente insufficienti a fronteggiarla per dare risposte concrete ed efficaci ai lavoratori, ai precari, a coloro che perdono il posto di lavoro, sarebbe stata opportuna una larga unità del sindacato intorno a scelte riformiste, capaci di incidere e di far valere interessi e punti di vista dei lavoratori.
L’arroccamento della CGIL su una linea di antagonismo, che ha motivazioni esclusivamente politiche rappresenta un errore e un’ostinazione gravi: ciò ci carica di ulteriori responsabilità per dare risposte concrete ed efficaci a tutti i lavoratori.
La FIM di Caserta – conclude Guida – avvia la fase di consultazione democratica, che per noi e la UILM avverrà con assemblee degli iscritti, e che si concluderà entro il 17 luglio, con un referendum tra gli iscritti stessi, per il varo definitivo della piattaforma.
