Caserta, dispersione scolastica: scattano denunce. 24 genitori nei guai a Piedimonte Matese e Alife

PIEDIMONTE MATESE (Caserta) – A conclusione di una attività investigativa, che ha riguardato questo intero anno scolastico, che ormai volge al termine, i carabinieri impegnati anche ad arginare il drammatico problema della dispersione scolastica, hanno denunciato in tutto 24 genitori di studenti delle scuole dell’obbligo, i quali solo sporadicamente o addirittura per nulla si sarebbero visti seduti tra i banchi, dall’inizio dell’anno scolastico.

Teatro delle indagini coordinate dal Capitano Salvatore Vitiello, comandante della locale Compagnia, e condotte dai militari delle Stazioni di Piedimonte Matese e Alife, dirette rispettivamente dal Luogotenente Luigi Lo Russo e dal Maresciallo Giovanni Aceto, vari Istituti ubicati nel territorio pedemontano ed alifano, dove un nutrito gruppetto di ragazzini avrebbe dovuto frequentare le classi delle scuole dell’obbligo.

Ma gli studenti in questione si sarebbero fatti vedere solo in rarissime occasioni dall’inizio dell’anno, per poi gradualmente assentarsi costantemente. In un primo momento la cosa é passata in sordina; però quando le assenze sono diventate davvero troppe, sono entrati in azione i militari dell’Arma, i quali, al termine delle indagini hanno denunciato complessivamente ventiquattro genitori alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per inosservanza dell’obbligo di garantire l’istruzione ai figli minori.

Un obbligo in molti casi disatteso soprattutto per la superficialità con cui viene ancora considerata la formazione scolastica. Un problema di esclusivo carattere sociale riscontrato anche nel comprensorio matesino, così come in altre zone del sud Italia.

Al di là di tutto, comunque, l’attività di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica non è del tutto conclusa. Le indagini, infatti, vanno avanti e, per i prossimi giorni non si escludono ulteriori sviluppi. Si sta in particolare cercando di fare luce anche sulle motivazioni che hanno indotto questi giovanissimi studenti a non frequentare la scuola.

Un chiaro segnale dell’Arma impegnata su tutto il territorio con una costante opera di controllo dentro e fuori le scuole al fine di prevenire l’insorgenza di devianze minorili.