Caserta, sequestrata casa totalmente abusiva a Sant Angelo d Alife: un castello

PIEDIMONTE MATESE (Caserta) – E’ stato sequestrato dai carabinieri un castello medievale con annesso ponte levatoio e piscina, totalmente abusivo. Il Blitz dei carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese (Caserta), finalizzato a contrastare il fenomeno degli abusi edilizi e degli scempi di zone paesaggistiche.

Nel corso dei controlli coordinati dal capitano Salvatore Vitiello, sono state passate al setaccio varie località del comprensorio matesino particolarmente sensibili sotto il profilo ambientale. E proprio in una zona periferica del Comune di Sant’Angelo d’Alife (Caserta), i militari della stazione di Alife (Caserta), al comando del maresciallo Andrea Porto, hanno fatto una clamorosa scoperta: un fabbricato che riproduceva un castello di tipo medievale, da adibire verosimilmente ad abitazione civile, con annesso ponte levatoio e piscina. Il fabbricato è in corso di realizzazione in totale assenza delle previste concessioni edilizie.

Il castello, costruito su due livelli, è stato sottoposto a sequestro giudiziario, così come la piscina e le altre strutture pertinenti. Il proprietario, un commerciante della zona, G. A., è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), e, su un gruppo di operai, tutti di origine rumena, che stavano lavorando sul cantiere in questione, sono tuttora in corso le indagini da parte dei militari che stanno vagliando dettagliatamente le singole posizioni in ordine alla vicenda. Il valore degli immobili sequestrati si aggirerebbe intorno ai trecentomila euro.

Con questa ennesima operazione, dall’inizio del 2009, salgono a cinque le costruzioni abusive, in qualche caso veri e propri “ecomostri”, finiti nel mirino dei carabinieri e a cui sono posti i sigilli in varie località, ricadenti anche nel parco Regionale del Matese e in zone comprese tra le tante considerate ad elevato rischio sismico. Intanto sono almeno dieci le persone deferite all’Autorità giudiziaria per reati contro l’ambiente e in particolare in materia di abusivismo edilizio.