Caserta, stufa si incendia a Maddaloni: si rischia la tragedia. Condomino si getta dal secondo piano

MADDALONI (Caserta) – Si incendia stufa del gas e si rischia tragedia a Maddaloni. Un condomino si getta dal secondo piano per salvarsi. L’incendio si è sviluppato domenica verso le 17 in una abitazione di via Caudina, al numero 174. Solo l’intervento coraggioso di alcuni agenti della Volante hanno evitato la tragedia.

Tempestivamente sul posto gli operanti potevano notare che tutti i condomini in preda al panico, cercavano di evacuare lo stabile alcuni con delle scale poste esternamente ai balconi mentre altri imploravano aiuto in quanto bloccati nei rispettivi appartamenti perché la bombola del GPL che nel frattempo emanava forti fiamme si trovava sul pianerottolo posto tra la scalinata del piano terra ed il primo piano adiacente alla finestra dello stabile ostruendo ogni via di fuga; proprio per questa circostanza, un abitante dello stabile, Domenico Piscitelli, 31enne, si lanciava nel vuoto dal balcone del secondo piano finendo rovinosamente in terra.

Tempestivamente stante la grave e attuale situazione di pericolo, gli agenti, con sprezzo del pericolo onde scongiurare ulteriori eventi ai danni delle persone ancora rimaste bloccate nel palazzo, entravano nello stesso ed una volta individuato la stufa che risultava avvolta dalle fiamme e con la bombola di gas all’interno che provocava una elevata fuoriuscita di gpl, con l’utilizzo dell’estintore in dotazione dell’auto di servizio, nonché utilizzandone uno posto nelle scale del palazzo, spegnevano le fiamme e mettendo in sicurezza la bombola.

Nella circostanza i poliziotti si portavano nei piani superiori per aiutare i condomini ad evacuare lo stabile in attesa dei Vigili del Fuoco, in particolar modo della disabile R. M., quindicenne, insieme alla propria famiglia, rimasta bloccata al secondo piano.

In seguito giungevano personale dell’Arma della Compagnia di Maddaloni ed i Vigili del Fuoco. I poliziotti, una volta tutelata l’incolumità dei condomini ,potevamo accertare la dinamica dell’incidente tant’è vero sul posto si aveva la presenza del sig. Giovanni Cerreto, che spiegava che il proprio padre Antonio, a causa di una grossa fiamma che fuoriusciva dalla stufa su menzionata, in preda alla paura e allo spavento, apriva la porta della propria abitazione e con l’aiuto dello stesso la scaraventavano per le scale ancora in fiamme.

Nel salvataggio sono rimasti feriti i poliziotti e due condomini, mentre il giovane Piscitelli Domenico veniva ricoverato con prognosi di 30 giorni per lesioni multiple. La stufa, infine, è stata sequestrata.