
CASERTA – A poco meno di circa tre mesi dall’arresto per corruzione nell’ambito dell’inchiesta denominata “Assopigliatutto”, in cui gli investigatori avevano notato irregolarità nell’affidamento della gara di appalto per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella zona dell’Alto Casertano, Angelo Di Costanzo ha rassegnato ufficialmente le dimissioni dall’incarico di sindaco di Alvignano, e da presidente della Provincia di Caserta.
Il Di Costanzo, arrestato ad inizio settembre e scarcerato il 29 dicembre, pur non potendosi recare negli uffici al Corso Trieste perché imposti gli arresti domiciliari è stato sostituito dal vice presidente reggente Silvio Lavornia, lo stesso aveva voluto mantenere sulla carta, ma non di fatto, il ruolo di presidente, con la speranza che prima o poi potesse ritornare ad esercitare la sua funzione. Ma probabilmente a causa della troppa pressione dei vertici di Forza Italia, ha deciso di farsi di lato per dedicarsi alla famiglia e alle strategie da adottare per difendersi dalle accuse mossegli dalla procura di Santa Maria Capua Vetere.
Ad Alvignano nei prossimi giorni arriverà il commissario prefettizio, mentre non c’è ancora alcuna previsione inerente la data delle elezioni provinciali che definiranno i componenti del nuovo consiglio e che decideranno il nome del nuovo presidente dell’Ente.
