Scandalo Sanità in Campania, Sel “Invita” Caldoro a riferire in aula consiliare

CASERTA – Lo scandalo emerso nelle scorse ore grazie all’operazione “Croce Nera” condotta dalla Procura Antimafia è solo l’ennesimo caso di forte infiltrazione camorristica nel sistema sanitario campano. Ormai non si contano più i casi di malasanità oggetto di indagini e di processi, e fin troppo spesso ad essere coinvolti in prima persona sono stati esponenti di spicco della maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale.

Tutto ciò avviene mentre il sistema sanitario campano risulta sempre più inefficiente: la Campania è la Regione in cui per la sanità si investe meno, in cui la popolazione versa nelle peggiori condizioni sanitarie ed in cui vi è il maggior numero di casi di corruzione; non ci si stupisce, allora, se i ticket restano così alti nonostante le promesse (solo elettorali) di un loro abbassamento fatte negli scorsi mesi dalla Giunta, continuamente rinviate e mai messe in pratica.

Adesso basta. Non ci si può arricchire sulla pelle degli ammalati. Il malaffare nella sanità campana è ormai un fatto conclamato ed innegabile, ed il sistema sanitario locale sembra sempre più essere diventato fonte di guadagno per i clan camorristici. Il Governatore della Regione Stefano Caldoro, che ha peraltro mantenuto la delega alla sanità, ha il dovere di assumersi ogni responsabilità per quanto accaduto in questi cinque anni di malgoverno: chiederemo immediatamente al Presidente della Commissione parlamentare Antimafia di convocarlo affinché venga fatta chiarezza.