CASERTA – Nel giugno scorso, la favolosa cornice del Belvedere di San Leucio ospitò un convegno promosso da ANCI, nel quale si discusse di trasparenza amministrativa, e venne presentato un interessante progetto, “Open Municipio”. Si tratta di una piattaforma informatica, figlia del grande successo di “Open Parlamento” che mira a raccogliere i dati politico-amministrativi ufficiali forniti dai singoli comuni, per distribuirli in formato “aperto” ed offrire alla cittadinanza servizi di informazione, di monitoraggio e partecipazione attiva; è possibile inoltre personalizzare le informazioni puntuali sulle attività del Sindaco, Giunta e Consiglio in base agli argomenti che interessano il singolo utente/cittadino.
Il progetto entusiasmò i presenti, tra i quali alcuni consiglieri comunali ed il Presidente del Consiglio Iarrobino, tra gli organizzatori del convegno: ma poi, come spesso accade “passato il santo, passata la festa” e l’idea cadde nel dimenticatoio. Ci pensa, sette mesi dopo, Speranza per Caserta a riproporla con una mozione consiliare, che affronta contestualmente un altro argomento fondamentale, nonché propedeutico all’eventuale attivazione di “Open Municipio” a Caserta: l’accessibilità delle informazioni. Il Comune, infatti, pochi mesi fa si è dotato di un nuovo sito internet che, almeno nelle intenzioni di chi lo ha progettato, avrebbe dovuto rendere l’Ente “allineato” rispetto alle ultime normative in materia di amministrazione digitale: ma così purtroppo non è. Al di là di qualche omissione di pubblicazione, giustificata con i tempi tecnici di migrazione dal vecchio al nuovo sito, permane la pessima abitudine di pubblicare documenti (in particolar modo delibere, determine ed ordinanze in albo pretorio) in formati non conformi (pdf immagine) in quanto non “aperti” e, soprattutto, non accessibili a non vedenti ed ipovedenti che si avvalgono dell’ausilio di sintetizzatori vocali. In un sol colpo, dunque, approvando la mozione proposta dai consiglieri Apperti e Valentino, il Comune di Caserta potrebbe sanare il deficit in materia di accessibilità e fruibilità delle informazioni, ed acquisire il rango di “comune casa di vetro”, ossia caratterizzato dalla massima trasparenza dei dati politici ed amministrativi, elevandosi, una volta tanto, ad eccellenza nazionale, essendo ancora pochi i comuni in Italia ad essersi dotati di questo strumento.
Caserta, 08 Febbraio 2014
Al Presidente del Consiglio Comunale
dott. Gianfausto Iarrobino
al sig. Sindaco di Caserta
dott. Pio Del Gaudio
Oggetto: Mozione, ai sensi dell’art. 28, del Regolamento delle Attività Consiliari.
“Adesione del Comune di Caserta al progetto OPEN MUNICIPIO”
VISTO il “Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2013-15” approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 122 del 08/10/2013;
VISTA la Legge 150 del 7 Giugno 2000 circa la disciplina delle attività di formazione e di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni;
VISTA la Legge n.69 del 18 Giugno 2009 (Albo Pretorio) e la non possibilità di accedere agli atti pubblicati nell’Albo Pretorio oltre i 15 giorni;
VISTO il “Codice dell’Amministrazione Digitale” (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e ss.mm.ii.), in particolare
L’ art. 53: “Le pubbliche amministrazioni centrali realizzano siti istituzionali su reti telematiche che rispettano i princìpi di accessibilità, nonché di elevata usabilità e reperibilità, anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità dì consultazione, qualità, omogeneità ed interoperabilità”.
L’art. 23-ter (Documenti amministrativi informatici) che al comma 5-bis recita: “I documenti di cui al presente articolo devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilità personale, applicando i criteri di accessibilità definiti dai requisiti tecnici di cui all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4”
VISTA la legge n. 190 del 2012;
VISTO il Decreto Legge n. 33/2013, ed in particolare in particolare:
ñgli artt. 2-3-6 sugli obblighi di pubblicazione;
ñl’art.7 laddove recita che in particolare i dati aperti “sono accessibili attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ivi comprese le reti telematiche pubbliche e private, in formati aperti, sono adatti all’utilizzo automatico da parte di programmi per elaboratori e sono provvisti dei relativi metadati;
ñl’art. 8 laddove recita “I dati, le informazioni e i documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria sono pubblicati per un periodo di 5 anni decorrenti dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello da cui decorre l’obbligo di pubblicazione, e comunque fino a che gli atti pubblicati producono i loro effetti, fatti salvi i diversi termini previsti per il trattamento dei dati personali e dagli artt. 14, comma 2 e 15, comma 4”.
ñl’allegato “A”: “Criteri e metodi per la verifica tecnica e requisiti tecnici di accessibilità previsti dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4”.
ñLa Circolare 61 del 29 marzo 2013 dell’Agenzia Digitale: “Modelli di supporto alla predisposizione degli obiettivi di accessibilità ed alla valutazione dell’accessibilità dei servizi dell’amministrazione (siti Web, intranet, documenti, postazioni
di lavoro)”
VISTO che, attualmente, il sito web del Comune di Caserta, ed in particolare il suo Albo Pretorio, non rispettano gran parte delle succitate normative vigenti in materia di trasparenza e soprattutto di accesso ai disabili (in particolare non vedenti);
VISTA la necessità di favorire il maggiore accesso da parte dei cittadini alle decisioni di codesta amministrazione attraverso strumenti più idonei e intuitivi quali banche dati e portali elettronici resi disponibili sulla rete nei formati aperti di cui sopra;
CONSIDERATO che oggi più che mai vi è la necessità di informare in tempo reale il cittadino sulla vita decisionale dell’amministrazione comunale anche in maniera partecipativa per favorire quei processi decisionali consoni a realtà locali come quelle comunali ed in pieno accordo con il principio di sussidiarietà già perno centrante del trattato di Maastricht del 7 Febbraio 1992;
VISTO che già oggi sono disponibili piattaforme web/digitali come OPEN-MUNICIPIO (www.openmunicipio.it), nata dall’esperienza straordinaria di OPEN-PARLAMENTO, il primo sito di monitoraggio parlamentare online dal 2009 con milioni di accessi e una grande notorietà fra i media tanto che viene utilizzato come sorgente primaria per analisi politiche, gestito da realtà no profit che utilizzano i dati politico- amministrativi ufficiali forniti dai singoli comuni per distribuirli in formato aperto e offrire alla cittadinanza servizi di informazione, di monitoraggio e partecipazione attiva e che le informazioni puntuali sulle attività del Sindaco, Giunta e Consiglio possono essere personalizzate in base agli argomenti che interessano il singolo utente/cittadino, vivono sul sito e vengono recapitate direttamente nella sua casella di posta elettronica;
TENUTO CONTO che utilizzare uno strumento interattivo come OPEN-MUNICIPIO permetterebbe al cittadino di condividere le informazioni relative alla vita dell’amministrazione comunale nei social network al fine di commentare, votare gli atti, monitorare i politici e la loro attività consiliare, ricercare per argomento e territorio e che le funzioni principali sono dovuti al lavoro su dati ufficiali (storico e aggiornamento in tempo reale) del Comune con un’organizzazione tematica che mette in relazione i dati con categorie e temi e che tutti gli atti sono accessibili, contestualizzati, comprensibili e che le funzionalità permettono livelli di privacy per gli utenti-cittadini, un sistema interno per la comunicazione politici-cittadini, avvisi su parola chiave e riepilogo del monitoraggio in mailbox;
CONSIDERATO che l’attività di OPEN-MUNICIPIO prevede 3 fasi ovvero una prima analisi fatta in loco per determinare il modus operandi da adottare nelle fasi successive, una gestione dei sistemi operativi e della gestione dei dati che verranno relazionati e un’ultima fase che prevede supporto, aggiornamenti del software, hosting e assistenza tecnica;
APPRESO che l’associazione Openpolis con CF 97532050586 è un’associazione senza scopo di lucro che gestisce il progetto la cui realizzazione è basata su una piattaforma di software libero (GitHub) e che i primi due comuni Italiani ad aderire alla piattaforma OPEN-MUNICIPIO sono la città di UDINE e la città di SENIGALLIA.
Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
ñAd aderire al progetto OPEN-MUNICIPIO comunicando la propria adesione a Openpolis sita in via dei Sabelli 215 ROMA, 00185;
ñA facilitare in tutti gli uffici Amministrativi, del Sindaco e della Giunta Consiliare la trasformazione dei dati cartacei o comunque elettronici nei formati richiesti dalla piattaforma, ed a produrre in tali formati tutti i nuovi documenti soggetti ad obbligo di pubblicazione, affinché possano essere utilizzati in tempo reale sul portale OPEN- MUNICIPIO;
ñA richiedere ai fornitori di sistemi informatici del Comune di Caserta di predisporre già dalle prossime sedute Consiliari un sistema per generare nel formato elettronico richiesto atti, delibere, decisioni Consiliari o della Giunta e comunque tutti gli atti amministrativi di interesse pubblico.
ñA prevedere un piano Comunale di informatizzazione continuo al fine di mettere in rete tutte le decisioni amministrative e politiche nei formati aperti e rispettosi delle normative richiamate in premessa;
ñA predisporre un capitolo di spesa annuale adeguato ad affrontare il costo dell’adesione alla piattaforma OPEN-MUNICIPIO e eventuali costi connessi al progetto compensando tale costo con tagli a spese di comunicazione e stampa non produttivi;
ñAd informare la cittadinanza dell’adesione della piattaforma pubblicizzandola sul portale web del Comune e nelle comunicazioni alla cittadinanza quali newsletter, giornali, riviste, fascicoli, manifestazioni, banchetti od altri strumenti di comunicazione che codesto Consiglio riterrà utile.
Caserta, __________
I Consiglieri Comunali
Francesco Apperti
Maria Valentino
