Strauss Kahn è innocente. I media italiani: E’ colpevole per forza

ROMA – La Procura di New York ha ritirato le accuse contro Dominique Strauss Kahn. L’economista francese è innocente ed è stato accusato ingiustamente di strupro di una cameriera negra. Ancora più ingiustamente è stato arrestato, portato in giro come colpevole di un reato gravissimo e forse ha perso la possibilità di diventare capo dello Stato francese. Oltre ad aver perso il posto di direttore generale del Fondo monetario internazionale.

 

Il procuratore di New York ha avuto coraggio e si è comportato bene, come dovrebbe fare un magistrato che ha a cuore il bene delle persone che gli sono affidate nell’amministrazione della Giustizia. Spesso ciò non accade. Nemmeno in Italia. Pensiamo al lunghissimo e costosissimo processo Andreotti. Non sarebbe mai dovuto esistere. Tanto lavoro inutile fu fatto per una accusa poi rivelatasi infondata.

 

Ma leggendo i giornali italiani sembra che Strauss Kahn sia colpevole e che abbia stuprato la ragazza nera. Nessuno pensa che bisogna accettare i verdetti della magistratura e che si sia sbagliato a colpevolizzare Strauss Kahn. Nessuno pensa che la ragazza poteva voler aver soldi dal bianco famoso. Nessuno pensa che forse lo ha tentato all’uscita dalla doccia. Nessuno pensa che forse la donna nera poteva aver sbagliato lei. La decisione della Procura che ritiene infondate le accuse passano in secondo piano.

 

Strauss Kahn è colpevole per i media italiani. Per Massimo Gramellini de La Stampa è colpevole perchè si è salvato grazie ai soldi e agli avvocati bravi. E perché forse, siccome Strauss Kahn è innocente, potrebbe essere innocente anche qualche poltiico di casa nostra. Leggi Berlusconi. E ciò sarebbe gravissimo. Perchè gravissimo?

A dire la verità Berlusocni non ha commesso reati portandosi a letto molte donne – al massimo ha fatto una cosa positiva – e finora non risultano reati con la minorenne marocchina. E comunque i fatti personali delle persone devono rimanere sempre personali. In Italia, invece, a partire da Piccioni, abbiamo l’abitudine di stroncare la carriera per presunti e poi falsi scandali sessuali. Altrimenti dovremmo cacciare tutti gli omosessuali dal potere.

 

Per L’Unità e Repubblica e Il Fatto (in questo giornale per omissione) è scattato lo stesso riflesso condizionato. Ma questi media perché non si limitano a fare i giornalisti veri e non gli attaché del potere. Raccontando i fatti come avvengono. sarebbe troppa grazia in Italia.

 

Ci scusiamo noi con lei per i giornalisti italiani signor Strauss Kahn.