Camigliano, i cittadini insorgono contro scioglimento Giunta

CAMIGLIANO (Caserta) – Tanto è stato fatto per punire un sindaco di un comune che non sprecava, che non sfruttava, che aveva trovato il modo per milgiorarsi la vita, e lo ha fatto in una provincia che tenta disperatamente di crescere. A qualcuno non andava bene e il comune, abbandonato nelle mani di chi non ha la stessa creatività, farà la stessa fine di tutto il resto del capoluogo campano. I cittadini si ribellano.

 In Campania un comune virtuoso (vedi i Comuni virtuosi ) è stato appena sciolto perché la raccolta differenziata e le altre iniziative ecologiche ed ecosostenibili intraprese dal giovane sindaco Vincenzo Cenname funzionavano troppo bene. Una legge dello stato, la n.26 valida soltanto per la Campania, obbliga i comuni a cedere la gestione dei rifiuti alle province.

Camigliano, questo è il comune di cui stiamo parlando, è nella provincia di Caserta, notoriamente assediata dal clan dei Casalesi e dove la politica ha fino ad oggi fallito nella sua missione di amministrare come paese civile domanda il territorio e dove gli appalti dati in concessione ai privati prestanome di camorristi hanno generato morte e devastazione tra la popolazione e nel territorio, ormai trasformato in ricettacolo di rifiuti tossici di tutta Italia.

Camigliano, guidato dal sindaco Vincenzo Cenname, era una perla rara in questo panorama desolante. Il governo anziché premiare tale realtà, la punisce.

Linkiamo la lettera di Marco Boschini, coordinatore dell’associazione Comuni virtuosi, alla quale vi preghiamo di dare massima diffusione.

Questo è il testo della comunicazione che stiamo inviando a tutti i deputati della Camera in vista del sit-in di protesta che stiamo organizzando per Martedì 22 giugno a Roma, di fronte al Quirinale.

Visto il periodo, in cui tutti parlano molto e solo di calcio, in contemporanea con i campionati mondiali, ci incateneremo simbolicamente intorno alla “casa del Presidente” nella speranza che dia udienza alle nostre istanze.

Oltre ad invitare tutte le persone che possono essere presenti, vi chiediamo di scrivere come stiamo facendo noi ai deputati della Camera, perché non possano poi dire che non sapevano…

Puoi scrivere qui:   http://www.camera.it/Camera/browse/28

E’ un aiuto concreto e un sostegno che chiunque può dare, serve solo un pò di pazienza…
Grazie a chi ci sosterrà in questa battaglia che non è solo di e per Camigliano, di e per i Comuni Virtuosi, ma di e per tutti noi!

“Caro Deputato,
da ieri il Comune di Camigliano (CE) non è più guidato dal Sindaco legittimamente eletto nel 2007 Vincenzo Cenname.

Il Prefetto di Caserta ha inviato il commissario ad acta perché l’amministrazione virtuosa si è, a nostro avviso giustamente, rifiutata di cedere la gestione diretta dei rifiuti a favore di un consorzio provinciale non meglio identificato…

Camigliano è un comune di 1.800 abitanti, ha il 65% di raccolta differenziata, tantissimi progetti avviati per la riduzione a monte della produzione di rifiuti inutili, iniziative per il risparmio e l’efficienza energetica, e tante altre buone prassi avviate.

Abbiamo scritto al Presidente della Repubblica, senza ottenere alcuna risposta. Riteniamo insostenibile e vergognosa la presa di posizione di uno Stato che, di fatto, punisce chi è virtuoso e premia chi fa affari e sprechi con il denaro pubblico.

Martedì 22 giugno dalle ore 15.00 manifesteremo di fronte al Quirinale, in rappresentanza delle nostre comunità locali sparse in tutta Italia, a sostegno di Camigliano e a favore del buon senso che, ogni giorno, nell’indifferenza della politica romana, i comuni virtuosi portano avanti dal 2005, anno di fondazione della rete.

Nella speranza che il Palazzo non si rinchiuda ancora una volta in sé stesso e voglia ascoltare la nostra voce, auspichiamo un interessamento Suo e del Suo Gruppo Parlamentare.

Cordialmente,

Cittadini Italiani”