CASERTA – “Bisogna puntare sulla filiera corta per le iniziative di vendita diretta e di promozione dei prodotti agricoli locali”. E’ Angelo Polverino ad intervenire sulla necessità di rafforzare i circuiti di vendita locale di produzione e consumo, cioè di tutte quelle forme organizzative in cui i piccoli produttori agricoli hanno la possibilità di entrare in contatto diretto con i consumatori, per valorizzare le proprie produzioni.
“Avevo proposto in passato – chiarisce il candidato del Pdl – i mercati contadini. Essi rappresentano l’espressione più autentica della filiera corta. Si tratta – continua Angelo Polverino – di fiere organizzate e gestite dai produttori, che propongono i propri prodotti direttamente al consumatore finale. Il beneficio che si ricava è dato dal rapporto diretto con i consumatori, che favorisce non solo un vantaggio economico per entrambi i soggetti, ma anche uno scambio di informazioni sulle caratteristiche del prodotto”.
Il comparto agricolo, settore trainante dell’economia della provincia di Caserta, è in piena crisi, maturata nel corso degli anni e che ora ha assunto i livelli della vera e propria emergenza.
“E’ vero. Urgono provvedimenti specifici ed eccezionali per far fronte al momento di crisi. Per questo la filiera corta viene vista come una risposta significativa, perché non si esaurisce solo con i mercati contadini. Molto importanti – aggiunge Angelo Polverino – sono gli spacci degli agricoltori, che danno alle aziende la possibilità di scegliere le più idonee soluzioni di vendita: in spazi aperti, in strutture chiuse, su prenotazione, con consegna a domicilio o in azienda, in forma singola o collettiva, condividendo spazi con altre aziende. L’importante è incentivare la diversificazione delle attività. Le aziende agricole devono realizzare punti vendita sul posto, oppure spacci collettivi, con il vantaggio di vedere valorizzata la qualità delle produzioni. Il mio impegno sarà quello di avviare una regolamentazione per far fronte agli effetti devastanti della crisi dell’agricoltura in Campania. Con la filiera corta ci sarà una rivoluzione – conclude il pidiellino – con il fine di ripopolare le campagne ed investire in occupazione”.
