NAPOLI – Il Consiglio regionale ha approvato una manovra di bilancio seria e rigorosa. Anche per il prossimo anno – afferma Bassolino – puntiamo con forza a sostenere lo sviluppo, restando al fianco dei lavoratori delle aziende in crisi e dei precari.
Abbiamo finanziato il credito d’imposta per la creazione di nuovi posti di lavoro e per gli investimenti sul fronte della competitività . Mettiamo a disposizione ulteriori incentivi per le aziende che assumono e confermiamo gli investimenti nell’edilizia pubblico-sociale.
“Per quanto riguarda il welfare, – continua il presidente della giunta – è stato rifinanziato il reddito di cittadinanza, una misura fondamentale che consente a migliaia di famiglie di non essere schiacciate dalla crisi. La Regione, anche per quest’ultimo bilancio di legislatura, continua ad avere i conti in ordine, proseguendo sulla strada del miglioramento della qualità della spesa. E’ questa la condizione fondamentale per utilizzare al meglio i fondi europei e accelerare la realizzazione dei grandi progetti di sviluppo”.
La Regione Campania potrà aumentare nell’immediato la spesa d’investimento in infrastrutture e in capitale umano per più di 350 milioni di euro, dei quali 200 milioni da destinare ad opere pubbliche nei Comuni della Campania”
Nel dettaglio, la Finanziaria regionale prevede tra gli interventi più significativi:
– 200 milioni per nuovi investimenti in opere pubbliche progettati dai Comuni, che si aggiungono a 170 milioni stanziati dalla Finanziaria regionale 2009, il cui bando, destinato ai Comuni con non più di 50 mila abitanti, è scaduto e la graduatoria è in corso di definizione;
– 50 milioni di euro per il credito d’imposta da destinare alle imprese per l’assunzione di nuovi lavoratori;
– 30 milioni di euro come incentivi alle imprese, che otterranno 7.500 euro all’anno per ogni nuovo occupato estratto dalle liste di disoccupati e dei lavoratori in mobilità , cioè prossimi ad essere licenziati;
– 30 milioni di euro per l’edilizia residenziale popolare;
– 10 milioni di euro da destinare alle Comunità montane, che sono state private di risorse dalla Finanziaria del Governo Berlusconi.
