Caserta, l’ambulanza di Aversa passa alla Misericordia: è polemica

AVERSA (Caserta) – Il nuovo anno non sembra iniziare sotto una buona stella, per gli operatori dell’ambulanza 03 di Aversa. Questa mattina infatti, il portavoce dell’Asl , sanitaria locale, ha dato loro una notizia che, fino a poche ore prima, era solo una possibilità e che, al termine di una riunione è diventata realtà.

Stiamo parlando del passaggio dell’ambulanza della postazione di Aversa, la 02, che cambia gestione, dall’Asl verso la Misericordia di Caivano,i cui operatori, da anni operano sul territorio con grande competenza e professionalità. E’ da ieri sera che attendevano il verdetto: l’Asl, senza troppi preamboli, ha ceduto l’attività di soccorso alla Misericordia che, subentra già da domani, primo gennaio 2010 all’Asl locale.

Gli operatori sanitari, medici, infermieri e autisti, facente parte dell’Asl, si sono visti “scaricare” come pacchi senza preavviso e senza rispetto, alla nuova gestione. Il contratto di gestione dell’Asl è scaduto ed il servizio dell’ambulanza dunque, nonostante il dirigente Gambacorta avesse promesso di non operare alcun cambiamento, è stata privatizzata.

Increduli gli operatori del servizio i quali, ricordano invece le parole del dirigente che, tempo addietro, promise di non fare tutto ciò, per il rispetto del servizio, degli operatori il cui impegno profuso in tanti anni, ha contribuito a creare e mantenere un servizio che, seppur carente nella struttura e nei mezzi, è sempre stato presente sul territorio.

La nuova gestione non ha messo d’accordo gli operatori e alcuni di essi, hanno rinunciato a restare abbandonando il servizio, e gli altri, si preoccupano delle nuove regole. Infatti, l’azienda, il cui titolare è Cuono Puzone, gestisce il servizio in modo diverso dall’Asl, pensando solo che, operatori che lavorano da anni con la Misericordia, non sono regolari, il contratto è ancora dopo dieci anni, di volontari.

I turni sono esigui, infatti, ci sono tanti operatori che i turni di ognuno, sono di due, tre giorni settimanali. Sperando che, non venga cambiato anche il contratto degli operatori aversani, togliendo a questi ultimi, la sicurezza duramente conquistata.