CASERTA – Il Comitato esecutivo della FIM-CISL della Campania, approva la conclusione della trattativa per il rinnovo del CCNL che in larga parte recepisce le richieste contenute nella piattaforma presentata da FIM e UILM.
Per la prima volta nella storia della nostra categoria il rinnovo contrattuale, pur a seguito di una trattativa impegnativa, arriva prima della scadenza di quello precedente; porta subito soldi in busta-paga; non costa né ore di sciopero, né scambi con la controparte.
Per quanto attiene al salario, l’ipotesi di accordo soddisfa la richiesta della piattaforma, portando un aumento di 110 Euro al V° livello di poco inferiore ai 113 rivendicati; importante inoltre l’aumento dell’elemento perequativo per i lavoratori che non accedono alla contrattazione di secondo livello il cui valore si incrementa dal 1° gennaio 2011di 195 Euro per arrivare così ad un totale di 455 Euro.
Inoltre, come richiesto nella piattaforma, a luglio 2012 si effettuerà una verifica sugli scostamenti dell’inflazione con l’inserimento nella busta-paga di settembre degli eventuali aumenti.
Viene introdotta nella nostra categoria la costruzione di strumenti di bilateralità attraverso l’attivazione di un fondo per il sostegno al reddito dei lavoratori colpiti da assenze lunghe e per malattia, alimentato dalle aziende e, su base volontaria, dai lavoratori stessi, e attraverso la costituzione dell’Organismo nazionale bilaterale (OBN) che dà seguito all’impegno assunto il 20 gennaio 2008 in occasione della sigla del contratto attualmente in vigore.
In materia di contrattazione di secondo livello vengono fissati i criteri per la costruzione delle Linee-guida attraverso le quali definire, entro il mese di dicembre 2010, le materie, i tempi e le modalità con le quali sviluppare la contrattazione aziendale anche nelle aziende in cui non siano costituite le RSU.
Nuove importanti conquiste si raggiungono in materia di orario, di sicurezza, di diritti per i lavoratori migranti.
Per quanto attiene al contrasto alla precarietà , l’ipotesi di intesa riconosce ai lavoratori a tempo determinato il diritto al premio di risultato in proporzione al periodo di lavoro prestato e nel caso di assunzione a tempo indeterminato si terrà conto dei periodi complessivamente svolti presso il medesimo datore di lavoro, per il calcolo dell’anzianità ai fini degli scatti e dell’avanzamento professionale.
Tale disciplina sull’anzianità viene estesa anche ai lavoratori a somministrazione.
Per quanto attiene alla formazione, nelle aziende con oltre 300 dipendenti la RSU potrà designare un proprio componente quale referente specialistico dell’azienda che verrà opportunamente formato e avrà potere di firma sui progetti di formazione.
Infine l’aliquota a carico dell’azienda per la previdenza complementare viene incrementata all’1,4% a partire dal 1/1/2012 e poi all’1.6% dal 1/1/2013.
Si tratta quindi di un contratto fortemente positivo, che va nel segno del rafforzamento della partecipazione, che dà risposte serie e tangibili sia sulla parte salariale che normativa, che estende i diritti dei lavoratori.
Il Comitato Esecutivo della FIM Campania apprezza il percorso di validazione dell’accordo contrattuale definito dalla Segreteria nazionale della FIM di intesa con la UILM che prevede il pronunciamento degli organismi ai vari livelli, le assemblee degli iscritti alle due organizzazioni firmatarie e infine il referendum degli iscritti stessi.
